Quando è coperto il cielo
di nuvole leggere al vento
più vicino a me tra le nuvole
sento sussurrare Dio.
Ma quando è azzurro terso il cielo
muto di Lui è il mio sentire
in quella infinita luce.
Quando è coperto il cielo
di nuvole leggere al vento
più vicino a me tra le nuvole
sento sussurrare Dio.
Ma quando è azzurro terso il cielo
muto di Lui è il mio sentire
in quella infinita luce.
Quanti tempi, minuti e piccoli
tra quel respiro che chiude
e il primo bacio.
Tanti da riempire ogni mio tempo.
Come le onde, le stelle, le api stanno
al mare, al cielo, al mondo.
Quanti tempi, piccoli granelli,
di sabbia e spiagge,
al vento e sole,
nelle notti e negli inverni.
Dove nel silenzio mi perdo ormai
testimone solitario,
senza più i ricordi tuoi
a me, di riflesso.
Da sempre vivo di questa città
da sempre percorro le sue diecimila strade
ove i miei giorni giacciono e le mie notti
tra portoni e marciapiedi
tra scuole e chiese
bar e discoteche
nello stridere dei tram, nei fruscii delle panchine
tra angoli bui e sole tra i palazzi
nello lo stringere della folla
nelle luci dei negozi,
nelle voci e nei silenzi degli uffici
nell’odore delle edicole
nel calore umido dei cinema , quello asciutto dei teatri.
Tra nebbie, foglie, vento, tubi di scappamento e clacson.
Ma cambia la città dei palazzi e delle piazze.
Cambia e muore e vive e grida e piange.
Cosi talvolta si risveglia la memoria
dove i miei giorni giacciono e le mie notti.
Ed io altrove ritorno e sono qui lo stesso
per le sue diecimilla strade perso.
Non è nell'andare, stare, altrove.
Ma qui tra le cose piccole.
Tremanti dentro uno sguardo.
Dischiuse mentre si arrendono ad un sorriso.
Sommesse come sommessa è scesa quella lacrima.
Perchè altro non c'è nella memoria.
Seduto sul ciglio osservo frammenti scorrere di tempo..
Sono bagliori flebili, come un accenno di disegno, una traccia, uno spiraglio di un mistero che mi appartiene o forse mi apparteneva.
Una promessa nascosta che chiede a me di rivelarsi
ma se la vita così priva di senso oggi mi appare, perché negli occhi di quel bambino che si guarda intorno, cosí tanta luce ?
Basilico, parola magica nei profumi, racconta rotolando di balza in balza memorie di attimi sfuggiti per suo incantesimo al niente.