
Buongiorno, buon venerdì.
Non aspettarti l'impossibile.
Cattura ciò che è possibile e rendilo straordinario.
Fai di ogni circostanza un'occasione di felicità.
Antonio Curnetta

Buongiorno, buon venerdì.
Non aspettarti l'impossibile.
Cattura ciò che è possibile e rendilo straordinario.
Fai di ogni circostanza un'occasione di felicità.
Antonio Curnetta

Prendetevi ciò che vi spetta: un raggio di sole, un soffio di vento, la prima fila in un luogo senza spettatori. Il diritto di scegliere quando arrivare e quando andare. E quello di tuffarsi o restare a contemplare.
Dal Web




Ci sono tre cose da evitare con cura:
l'odio, l'invidia e il disprezzo.
Seneca

Se hai un brav'uomo, tienilo stretto.
E quando dico un brav'uomo, non intendo un uomo perfetto. Ma un uomo che prova ad esserlo.
Che sia un gran lavoratore, e farà di tutto per renderti felice.
Imperfetto ma che sta lavorando per essere un uomo migliore.
Che non sia qui per farti sembrare stupida.
Che sia il tuo migliore amico e potrai correre da lui per tutto.
E anche se farà dei pasticci qua e là, cercherà sempre di migliorarsi.
Ama quell'uomo, tieniti quell'uomo, festeggia quell'uomo, perché quell'uomo è difficile da trovare.
Dal Web

Se hai un brav'uomo, tienilo stretto.
E quando dico un brav'uomo, non intendo un uomo perfetto. Ma un uomo che prova ad esserlo.
Che sia un gran lavoratore, e farà di tutto per renderti felice.
Imperfetto ma che sta lavorando per essere un uomo migliore.
Che non sia qui per farti sembrare stupida.
Che sia il tuo migliore amico e potrai correre da lui per tutto.
E anche se farà dei pasticci qua e là, cercherà sempre di migliorarsi.
Ama quell'uomo, tieniti quell'uomo, festeggia quell'uomo, perché quell'uomo è difficile da trovare.
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Ma l'amore, se è autentico, non è mai unilaterale. L'amore si fa in due, non con la propria ombra. E poi l'amore non finisce come una bombola del gas o come un tubetto di dentifricio. Respira, si trasforma.
Emilio Masina




Un paesaggio, da solo,
è solo silenzio.
È il respiro di chi ti cammina accanto
a trasformarlo in poesia.
Le città sono muri, strade, luci spente,
finché una voce non le riempie di ricordi,
finché una mano non le accende
come fosse un’alba interiore.
Perfino una panchina anonima
può diventare un tempio
se custodisce una confidenza,
una risata segreta,
un sogno sussurrato al vento.
I luoghi svaniscono,
si dissolvono nella memoria.
Ma le persone con cui li abbiamo vissuti
rimangono scolpite,
come radici che non conoscono distanza.
Alla fine, non ricordiamo dove siamo stati,
ma con chi siamo stati vivi.
Web