
È strano….
È strano come si può cambiare in base alla presenza o assenza delle persone.
Alcune assenze ti trasformano nella parte peggiore di te. Ti mostrano lati, assumi atteggiamenti che non sono realmente tuoi….
…. O meglio, sono tuoi ma li rinneghi un attimo dopo perché proprio non sei veramente così. Ti ci portano. Volontariamente o involontariamente.
C'è un attimo. Un attimo in cui sei persa.
Un attimo in cui resti con te stessa e ti interroghi sull'importanza che ha per te, quella persona capace di gestirti, nel bene e nel male.
Non voglio più pensare.
Non voglio più chiedermi..
Non voglio più legare dei brividi ad immagini e….
…. Silenzio.
Persa nelle mie emozioni nuove.Di sempre.
Silenzio.
Nel mondo che ormai mi appartiene e di cui ne sono gelosa.
Basta tutto il resto.
Silenzio….

Il silenzio….
…. quando mi ci rifugio da sola, è mio amico. Combatte con me le mie difficoltà importanti.
…. Ma quando è Lui a lasciarmi nel silenzio,
io ne sono da sempre destabilizzata. Persa.
Come se vagassi senza meta.Come se mi perdessi di notte nella foresta.
La cosa strana però è che poi sento addosso i Suoi occhi….
Ancora costantemente.
A volte il silenzio lascia anche una cicatrice.
E non sta mai in silenzio.
Tra l'altro.
Io l' accarezzo.
Il silenzio –che mi spedisci –tu.
La prontezza della tua assenza la assaporo –la mancanza –qui nel pieno del petto vuoto,la sorseggio come una mano grande aperta sotto la pioggia.Ho fame di solo silenzio.

io non credo al passato che ritorna… io credo al passato che non è mai andato via…