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panteradicuori

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panteradicuori 08 febbraio

Premette sui miei fianchi, un ordine che mi spingeva dentro. Entrai. Non solo il sesso, io entrai dentro di lei, nelle sue viscere, nel suo buio a occhi spalancati senza vedere niente. Tutto il corpo era sceso nel sesso. Entrai con la sua spinta e restai fermo. Mentre mi abituavo alla quiete, al battito del sangue tra le orecchie e il naso, mi spinse un poco fuori e poi di nuovo dentro. Lo fece e lo rifece, mi teneva con forza e mi spostava a ritmo di risacca. Agitò i seni sotto le mie mani, aumentò le spinte. Entravo fino all’inguine e uscivo quasi tutto, il mio corpo era un suo ingranaggio. 

 

(Da "Il giorno prima della felicità" di Erri De Luca)

 

 

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panteradicuori 04 febbraio

- Magari lei non era affatto la donna della tua vita.
- Sì che lo era.
- Perché?
- Perché era matta, era tutta sbagliata. Era vera, se capisce quello che voglio dire. 
 Era una strada piena di curve assurde, che correva in aperta campagna, senza preoccuparsi mai di tornare. Senza nemmeno sapere bene, dove stava andando. Era una di quelle strade, su cui ci si ammazza.“


(A. Baricco)   

 

 

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panteradicuori 03 febbraio

Le donne intelligenti non fanno scenate...
Voltano le spalle, e mostrano i loro lati 
migliori: il sedere e il carattere.

 

(Tinto Brass)

 

 

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panteradicuori 01 febbraio

Il suo corpo dietro il mio,
poi dentro il mio,
sopra il mio.
E dentro ancora...
Esplosione mistica di piaceri perversi
e dannatamente forti,
laddove mente, anima e corpo,
raggiungono lo stato massimo
di primitiva e assoluta estasi.

 

(Dal web)

 

 

 

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panteradicuori 01 febbraio

Abbiamo smesso di cercarci.
A un certo punto
abbiamo smesso anche di capirci.
Ma qualcosa è rimasto, una sorta di legame,
un collegamento che, seppur flebile,
in qualche modo si sente ancora.
E a volte rileggo qualche vecchio messaggio
e mi chiedo come possano cambiare 
così in fretta i rapporti, le persone.
E certe foto non le cancellerò mai, anche se mi fanno pensare a ciò che è arrivato dopo.
Sai cosa resta? La nostalgia.
Sai cosa resta? Un senso di incompiuto.
Forse c'era l'occasione di essere tutto...ma non è stato, siamo stati qualcosa ma non abbastanza.
È questo il punto.
 

(Dal web)

 

 

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panteradicuori 29 gennaio

Non ci siamo dovuti cercare, a noi è bastato riconoscerci...
Siamo quella pazzia che vale più di tutte le ragioni...
La complicità di un linguaggio a due,
che il resto del mondo non può comprendere...
La consapevolezza che solo il tocco di quelle mani potrà farci sentire tutta la bellezza del nostro corpo... 
sentirlo fremere...
vibrare...al solo pensiero di noi...
senza bisogno di molto altro...
Quel desiderio che parte da dentro,
che ci assale con forza, fino a farci male... 
Quella fantasia di un mondo inesplorato...
Volersi ancora...ancora...e poi ancora.......
La paura di soffrire...Ci diciamo basta e non ci crediamo nemmeno noi... 
Perché sappiamo ormai che ci sono radici già troppo profonde per essere strappate...
Fammi tua...toccami...accarezzami...
Vivimi...
Amami...
Perché??? 
Perché sai di impossibile,
ed è un profumo che adoro!!!

 

Robert Rojas

 

 

 

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panteradicuori 28 gennaio

Le avevo chiesto:
dammi una tua foto, e mi dà questa...

-  Ma sei girata di schiena, non ti si vede in faccia?
-- Ma sto guardando il mare...
-  E che c'entra? Io voglio vedere la tua faccia, 
non te di spalle che guardi il mare.
-- Ma io, sono molto più io di spalle
 che guardo il mare al tramonto, in silenzio, 
mentre intorno a me c'è pace e magari dentro no, piuttosto che in una foto in posa, in cui qualcuno mi chiede di sorridere a comando.

E allora di lei ho capito tre cose: 
uno - che era pazza,
due - che era difficile,
tre - che mi sarebbe sempre sfuggita.
Perché una parte di lei sarebbe sempre stata girata di schiena a guardare il mare.

 

(Catherine Black)

 

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