Profilo BACHECA 1629
"Amore e Psiche" : la favola dell'anima...
Una delle più belle storie che siano state tramandate dalla mitologia greca.
Si racconta che Psiche fosse una fanciulla tanto bella da suscitare la gelosia di Venere che, per questo, chiese al figlio Cupido di colpirla con una freccia per farla innamorare di un uomo bruttissimo e avido in modo da non darle più fastidio.
Cupido obbedì, ma sbagliò la mira e la freccia gli trafisse un piede per cui, egli stesso, si innamorò perdutamente di Psiche.
Per non incorrere nelle ire di Venere l'innamorato chiese al vento Zefiro di portare la fanciulla di nascosto nel suo palazzo e sempre al buio, per non farsi riconoscere, ebbe con lei incontri appassionati facendosi promettere che mai avrebbe chiesto chi egli fosse.
Ma la fanciulla era curiosa di vedere il volto dell'amato per cui una notte, mentre egli dormiva, gli illuminò il viso con una lampada ad olio dalla quale, però, cadde una goccia che lo ustionò risvegliandolo.
Vista tradita la sua fiducia Cupido volò via, lasciando disperata la sua compagna che tentò varie volte il suicidio.
Innumerevoli furono le pene e le prove che dovette superare la povera Psiche prima di ritrovare il suo Cupido finchè Giove, mosso a compassione, fece in modo di farli riunire per sempre...
Furono felici Psiche e Amore e durante una notte di passione concepirono una bellissima figlia a cui fu dato il nome di Voluttà ovvero Piacere.
"Amore e Psiche stanti" A. Canova ▪︎1796 ▪︎ Dettaglio
Museo Hermitage ▪︎San Pietroburgo ▪︎









