Il male sta vincendo?
Il male sta vincendo?
So now you’d better stop and rebuild all your ruins
For peace and trust can win the day despite of all your losing
Quindi adesso è meglio che ti fermi e ricostruisci tutte le tue rovine
Per la pace e la fiducia può vincere il giorno
Nonostante tutte le tue perdite
Nel silenzio che rimane, quando ogni indumento cade,
scopro che ciò che conta non è una cosa, ma un come.
Come ascolto il battito dell’altro,
come sento il sole sulla pelle,
come accolgo un dolore senza fuggire,
come ridono gli occhi senza parole.
Resta la traccia di ciò che abbiamo donato senza calcolo,
l’istante in cui abbiamo amato senza trattenere,
in cui abbiamo la nostra vulnerabilità esposto,
la presenza che ha toccato un’altra presenza.
Resta la pace di essere parte di qualcosa più grande,
non per conquistarla, ma per sentirla fluire,
un fiume antico di legami, di sguardi,
di silenzi pieni, di gesti che hanno detto:
“ci sono”.
Alla fine, ciò che brucia nel cuore
non è ciò che abbiamo posseduto,
ma ciò che ci ha attraversato:
l’amore come verbo,
la presenza come unica dimora,
la coscienza di essere qui, insieme,
in questo fragile, prezioso respiro condiviso.
Il resto è solo sfondo.
La vita è piena di problemi, moltissimi irrisolti. Quando questi problemi coinvolgono l’anima che conseguenza hanno sulla nostra esistenza?
I problemi irrisolti dell'anima sono, in fondo, i problemi irrisolti del senso della vita, della coscienza e della nostra natura più profonda.
Forse il vero problema non è risolverli, ma viverli.
L'anima, come concetto, rimane una metafora o un simbolo di tutto ciò che trascende la pura materialità: la ricerca di significato, l'amore incondizionato, la creatività, il senso del sacro, la domanda stessa su "chi sono io?".
La sua irrisolutezza forse non è un fallimento, ma il segno della profondità dell'esperienza umana. È un mistero da esplorare, forse più con l'arte, la meditazione e l'introspezione che con la sola analisi razionale.
In fin dei conti l’anima non avrebbe senso senza la coscienza.
Se la mia poesia mi abbandonasse
come polvere o vento,
se io non potessi più cantare,
come polvere o vento,
io cadrei a terra sconfitta
trafitta forse come la farfalla
e in cerca della polvere d'oro
morirei sopra una lampadina accesa,
se la mia poesia non fosse come una gruccia
che tiene su uno scheletro tremante,
cadrei a terra come un cadavere
che l'amore ha sconfitto.
ALDA MERINI
Tutto ho perduto dell’infanzia
E non potrò mai più
Smemorarmi in un grido.
L’infanzia ho sotterrato
Nel fondo delle notti
E ora, spada invisibile,
Mi separa da tutto.
Di me rammento che esultavo amandoti,
Ed eccomi perduto
In infinito delle notti.
Disperazione che incessante aumenta
La vita non mi è più,
Arrestata in fondo alla gola,
Che una roccia di gridi.
Giuseppe Ungaretti
“Così è diventato il nostro mondo: la pubblicità ha preso il posto della letteratura, gli slogan ci colpiscono ormai più della poesia e dei suoi versi. L’unico modo di resistere è ostinarsi a pensare con la propria testa e soprattutto a sentire col proprio cuore.”
Tiziano Terzani
“Nel silenzio prima dello scontro,
c’è un battito d’eternità.
Due spiriti opposti,
che si riconoscono nell’arte del duello.”