Profilo BACHECA 51
Nel breve lasso di tempo che trascorse, tra lo schiaffo e il pianto
(Correvo, le magre gambe, la frusta dei capelli, girata all'inseguitore, il salice incontra la mia guancia)
sentì l'intensa vibrazione
(Dolore intenso e calore, rosso il colore)
partire dal viso e come saetta attraversare il corpo
(lampo d'estate, carico di vita)
per scaricarsi al suolo, sotto le piante dei piedi
(nudi sull'erba, che complice accarezza)
la guancia diventare rovente
(rosso il colore, stupore il disegno)
l'umido del corpo accorrere in soccorso, agevolando le lacrime
(Usciva sale dagli occhi, bruciava sul dolore).
Perdeva liquidi da ogni orifizio
(lago d'estate il corpo, tiepido e liquido)
un lamento grondante saliva
(La bocca piena d'acqua, di fianco il fuoco)
due torrenti, dagli occhi scendendo, agli angoli della bocca
(caldi ruscelli, non di dolore)
trovavano il varco del mento, continuando uniti la corsa giù per la gola, per scomparire nel cavo tra i seni
( L'ultima innocenza lavata, scende il fiume)
il liquido più denso che colava dal naso, si allargava a formare una pozzanghera sopra il labbro superiore
( Gonfie le labbra, nel ricordo)
che come diga lo tratteneva.
Gli slip di cotone inumidendosi cominciarono ad aderire al pube
(Ormai nuda al pianto, la pelle)
arrossando anche l'altra guancia, la ragazza frastornata
(Non aveva nomi l'esperienza)
non capiva di che natura fosse il liquido che ormai le colava dalle cosce
( l'odore s'incolla, un dolore risale)
in preda alla vergogna si coprì il volto con le mani.
Quando lui (Dolore scomposto, muscoli d'uomo)
ormai pentito ( Una condanna senza pena)
le scostò dolcemente (Premonizione nefasta l'arrendevole scoperta)
trovo la tragedia dell'atto (gli occhi di un'altra faccia)
un arabesco di rimmel, disegnava immagini di abbandono (Questo il risultato)
che aggrovigliate attorno alla smorfia del rossetto, deformavano il viso nella maschera dolente ( Resisti, picchiami, offendimi, torna)
Nel disastro degli elementi (acqua e terra in lotta)
riusciva a scorgere a malapena la stimmate della sua mano (Nell'obbligo dello sforzo, la condanna) con le stesse dita accarezzo la pelle, nel goffo tentativo di cancellare l'attimo (Poteva questo segno essere l'ultimo)
Fra i singulti della ragazza, provava, con voce sempre più decisa, sebbene rotta dal dolore, a inserire dei sinceri "scusa", ma l'eco tragico, prima sottile, poi sempre più potente, rimandava la infamante supplica.
Non voleva ascoltare quel termine, non quello il prezzo di un unico errore, guardava il suo amore scomposto, cercava la chiave del tempo, tornare indietro, al semplice desiderio dell'abitudine.
Per non voler capire, urlò più forte "scusa" ma appeso ad ogni "scusa" il prezzo del perdono, salato come il mare, legato a un altro "Ancora".
I sogni non vanno rinchiusi in un cassetto a prendere la polvere....
ma resi liberi di realizzarsi...lottare se ce ne sarà bisogno per vederli
esauditi... nella vita niente è facile.......... il mondo appartiene a chi osa....
Sai qual'è l'errore che si fa spesso, almeno la maggior parte di noi? Quello di credere che la vita sia fissa, non mutabile, statica. Che una volta presa una strada, non ci siano né svolte, ne rotatorie alcune e la si debba percorrere fino dove finisca. Il destino invece, ha molta più fantasia di noi. E menomale.
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Ci Sono Fiabe Che Hai Ascoltato ..Che Hai Ripetuto Ai
Tuoi Bambini....
Che
Siano Figli O Solo Tuoi Pezzi Di Cuore
Ci Sono Fiabe Con Orchi...Streghe...Ma Sempre A Lieto Fine...
Che
Dopo Averle Ascoltate....Nn Puoi Nn Desiderare
Un Principe Su Un
Cavallo Bianco Che Sfida Il Drago X Te.
Poi Ci Sono Altre Fiabe...Quelle Che Io Amo Di + …
Semplici …
Che Emanano Il Profumo Di Una Ciambella Zuccherosa
Appena
Sfornata … Di Un Mare Blu Dove Affondare I Piedi E Sentirsi
Al Sicuro …
Di Un Cielo Stellato Dove Esprimere Desideri Anche
Nn Vedendo
Cadere Una Stella … Che Riescono A Strappare Un Sorriso...........
Tra Tante
Lacrime ...Sono Le Fiabe Mischiate Ai Sogni.
E Sono Quelle Di Tutti I Giorni...Quelle Che Si Vivono Tra
I Doveri
Ed I Lavori … I Problemi E La Fatica … E Quando Sei
Stanca ….
E In Questo Tipo Di Fiabe … Le Stelle Rimangono Stelle …
Il Mare Mare …
Che Da Un Fiore Nn Uscirà Nessun Incantesimo …
Ma Puoi
Goderne I Colori E L’odore …… Che Se Mordi Una
Mela
Nn Cadrai
In Nessun Sonno … Ma Ne Gusterai La Sua Polpa
Dolce
Succosa ….
E Se Rimani A Guardare Sul Pelo Dell’acqua …
Dimentichi Che
Invece Sotto C’è Altra Vita … E Che Anche
Se Nn Sei Una
Principessa Con Le Scarpe Di Cristallo …
Hai Un Cuore Che
Sa Donare Ancora Tanto Amore …….
Queste Fiabe Portano
Serenità …………
Una Gitana Dal Cuore Puro E Dall'Animo Fiero..Una Gitana Che Scocca Le Sue Frecce Dal Suo Arco!Per Colpire...Direttamente Al Centro Del Cuore ..!Con Me Ci Vuole Pasienza..
Piovono Petali Di Rose
Sulla Ferocia Dell'assenza...
La Solitudine Nn Ha Odore...
Ed Il Coraggio Viaggia In Un'antica Danza...
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Piovono Petali Di Rose
Sulla Ferocia Dell'assenza...
La Solitudine Nn Ha Odore...
Ed Il Coraggio Viaggia In Un'antica Danza...
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Schiva, guardinga....osservatrice.
Sensibile ai rumorosi silenzi del bosco e
dei ruscelli. Non puoi cacciarla, possederla...
però è amorevole coi meritevoli.
Rispetta il suo essere selvatico, è istintiva
ma non impulsiva...
Si prende cura dei suoi cuccioli, li sa guidare,
fa parte di un branco ma non perde la sua
individualità...
Meravigliosa creatura delle foreste!
Ricordare Una Nuvola.........E Nn Vederla Mai + Ma Io Fisso Le Stelle....Danzando Come Una Farfalla........…Tento Di “Raccogliere La Luce” Là Dove E La Mia Luce ........ “E Dove I Miei Occhi” Arrivano …I 2 Elementi Nn Si Mescolano ...Perché Li Ricordo Sempre.......
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