F. Ozpetek - "Sei la mia vita"
È così raro che due persone fatte l’una per l’altra si incontrino. Il mondo è pieno di esseri infelici che s’innamorano del tipo sbagliato, che restano soli, che soffrono, che piangono lacrime amare. Che credono di conoscere il sapore dell’amore e, invece, ne hanno assaggiato solo un pallido surrogato.
Io e te abbiamo avuto fortuna. Se mi soffermo a pensarci, però, invece di gioirne mi atterrisce la consapevolezza di quanto fosse sottile il filo che ci ha portati l’uno fra le braccia dell’altro. Avrebbe potuto spezzarsi in qualsiasi momento. È questa certezza che mi riporta al gioco dell’«e se…». Sarebbe bastato un minimo dettaglio a fare la differenza. Svegliarsi un’ora prima o un’ora più tardi, scegliere un altro tipo di scarpe, ricevere una telefonata inattesa. Secondo la teoria del caos, può bastare il battito d’ali di una farfalla per innescare la reazione a catena che origina la catastrofe. Eppure, quella sera le farfalle hanno dispiegato le ali solo per noi.


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