portami via.
Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze…
Perché non cerca la fine, ma va verso l'infinito. (Giacomo Leopardi
portami via.
Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze…
Perché non cerca la fine, ma va verso l'infinito. (Giacomo Leopardi
La vita è un po’ come il cielo di notte🌛. Se ti incanti a guardare tante stelle 🌟🌟non ti accorgerai mai di quella che brillava solo per te. ⌒♡⌒
Cadono in mille frammenti I desideri
Si adagiano sparsi mischiati in mille pensieri.
I Cuori spezzati dall’amore orfani di ogni voglia di malinconia ballano insieme ai ricordi e mentre il giorno cede il suo tempo alla sera fantasmi incedono lenti a portar scompiglio a tutto quello che vuol sembrar normale
finché non entri in sintonia con la mente giusta e si può andare in paradiso senza bisogno di morire.
- Charles Bukowski
La luce confonde, distrae e disperde;
conosciamoci al buio, l'oscurità ha spazi inesplorati, meraviglie da svelare.
Un bacio sfiorato è un amore sussurrato
“Je veux que tu me serres fort contre toi,
puis que tu m'embrasses de la tête aux pieds,
jusqu'à m'en faire mourir de frissons…”
De toi à moi,
Des baisers
Déposés un à un,
Sur chacun de tes doigts,
Qu'ainsi, caressants,
Apaisants,
Ils touchent mes lèvres,
Ivres de ta tendresse,
Cette envie, ce désir,
Dans tes bras, me blottir
Et ce doux plaisir, ressentir.
capo sul mio braccio. La guardai.
Tutto il cielo e la terra si specchiavano nei suoi occhi. Seguitammo a guardarci.
Mi pareva che avrei potuto annegarci nei suoi occhi.
Poi l’accarezzai sul viso, ci baciammo, la trassi a me.
La strinsi. Con l’altra mano le frugavo fra i capelli.
Fu un bacio d’amore, un lungo bacio di puro amore.
Charles Bukowski
pura felicità....
Toshiro la guardò mentre si allontanava.
Dentro di sé sentiva che non avrebbe funzionato con lei, ma che l'amore tra di loro sarebbe durato per sempre. E sorrise. "Shizuka Imbrattamuri - Il giardino dei semplici"
C’è chi meglio degli altri realizza la sua vita.
E’ tutto in ordine dentro e attorno a lui.
Per ogni cosa ha metodi e risposte.
E’ lesto a indovinare il chi il come il dove e a quale scopo.
Appone il timbro a verità assolute,
getta i fatti superflui nel tritadocumenti,
e le persone ignote dentro appositi schedari.
Pensa quel tanto che serve,non un attimo in più,
perché dietro quell’attimo sta in agguato il dubbio.
E quando è licenziato dalla vita,lascia la postazione
dalla porta prescritta.
." Wislawa Szymborska "
ben scritto, c'est la vie....