Ci sono tempi diversi nell'esistenza umana.
-C'è un tempo in cui si accampa un diritto al godimento, da nessuno e da niente garantito, se non dalla propria potenza: perché godere dell'altro è la stessa cosa che usarlo, e poco ha a che fare con l'amore, l'altro è lì a soddisfarci e basta… e vogliamo essere adorati per tutto, per le nostre bellezze, o bruttezze, per le nostre manie, per le nostre debolezze.
-C'è un tempo in cui si pretende la soddisfazione di impulsi doppi, come la rivalità e la ribellione, la gelosia e l'invidia. Ma aprire le chiuse del desiderio provoca dolore e si soffre e si combatte e si odia e si tradisce e si fugge e si rincorre.
-C'è un diverso tempo ancora in cui si scopre che l'amore è un'altra cosa, non mira a essere soddisfatto, mira a essere e a far essere l'altro. E non c'è amore senza rinuncia, non c'è amore finché non ci si privi dell'attesa del piacere assoluto.
In che tempo sono entrata io, quando ti ho conosciuto?
Nadia Fusini, da L'amore necessario










