È proprio vero quello che dice la filosofia, che la vita deve essere compresa andando all'indietro. Ma non si deve dimenticare l'altra massima, che bisogna vivere andando avanti. (Soren Kierkegaard)

Il paradosso è che quello che sappiamo su quanto sta accadendo è davvero pochissimo, facciamo fatica perfino a mettere a fuoco il nostro stato d’animo. Da qui dobbiamo partire, da questa clamorosa inesperienza.
I governanti di tutto il mondo e i produttori di informazione sono impegnati in una gigantesca coazione a ripetere che fa sfuggire la questione invece di darle intensità.
Portiamo le mascherine, non ci stringiamo le mani, le aziende falliscono, chi risulta positivo al virus finisce nel regno dell’imprevedibile, tutte cose enormi che però contrastano con la noia e l’accidia che sembrano aver preso il centro delle nostre anime. Esattamente quello che non accade mai durante i terremoti e le altre tragedie
Forse oltre al vaccino andrebbe inoculata una sostanza che non c’è, una vitamina comunitaria, un (re)attivatore dello spirito.
Al traguardo dell’immunità di gregge rischiamo di portare un plotone di ombre, miliardi di esseri umani che pedalano a vuoto su una strada che non c’è.