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madrugada70

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Vergine

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ultimo accesso: 43 minuti fa

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madrugada70 più di un mese fa

 

Parlare con te suonava così diverso, mi sembrava di parlare con qualcuno che conoscevo da una vita. Potevamo parlare delle cose più idiote senza che lo fossero davvero.

La tua voce non diventava mai noiosa, ti avrei ascoltato qualsiasi cosa tu avessi detto, che dicessi cose stupide o che non dicessi niente.

Ero drogata del tuo accento, della tonalità che usavi,

 Ti lasciavo parlare per ore, lasciavo che le tue parole mi toccassero ovunque dal momento che le udivo fino a che non se ne andavano davvero, lasciandomi sola ad ascoltarne l’eco.

Mi manca la tua voce. Mi manca quel nostro folto dialogare che mi era così dannatamente famigliare… Ora nessuna voce che sento mi fa lo stesso effetto


 

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madrugada70 più di un mese fa

non lo siamo un po tutti ????

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madrugada70 più di un mese fa

C’è davvero una differenza sostanziale

L’innamoramento è superficie

L’amore è profondità

 

 

 

Era il tipo di voce che le orecchie seguono come se ogni parola

fosse un arrangiamento di note che non verrà mai più suonato.

(Francis Scott Key Fitzgerald, dal libro “Il grande Gatsby)

I

«Ce ne sono di più belle, ma io so amare meglio».

Gustave Flaubert, “Madame Bovary”

 

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madrugada70 più di un mese fa
Parole che pensavamo fossero immortalate con i ricordi,
 quindi non hanno resistito, hanno viaggiato lontano 
e non hanno osato il tempo...
 così come le persone che hanno volato con i loro ricordi.
P per il piacere di essere lì

Des mots que nous pensions immortalisés avec des souvenirs,

ils n'ont donc pas résisté, ont voyagé loin et n'ont pas osé le temps

...ainsi que les gens qui ont volé avec leurs souvenirs.

Profitant d'être là

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madrugada70 più di un mese fa

Nel tempo...

ci sono messaggi che aspetteremo per tutta la vita.

 

ma quanto è bello guardare il mare...

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madrugada70 più di un mese fa

 

Siamo tutti alla ricerca di appagamento nella nostra esistenza e non vogliamo accontentarci.. e quando si tratta di rapporti umani siamo talmente pieni di pretese da renderli quasi impossibili.

-James Redfield

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madrugada70 più di un mese fa

 

Molti ritengono pesanti le persone profonde,ma non è così.

Pesanti sono le persone stupide,quelle ignoranti,quelle che vogliono essere spiritose a tutti i costi,quelle pedanti e polemiche,quelle saccenti che pensano di sapere tutto loro,quelle immature,quelle noiose.

Le persone profonde sono impegnative,ti scavano dentro e costringono gli altri a scavare dentro se stessi; portano a galle cose che gli altri vorrebbero tenere sepolte;ti leggono dentro e vedono quello che cerchi di nascondere anche a te stesso.

Per questo a molti non piacciono e allora le evitano

con la scusa che sono pesanti

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madrugada70 più di un mese fa

Buona serata.

 

 

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madrugada70 più di un mese fa

 

 

- Immaginiamo che io venga da te e ti dica ciao. Tu rispondi?

- Ciao.

- Esatto. E immaginiamo che me ne esco con una frase stupida che neanche un primate userebbe.

- Tipo?

- Tipo che ne so, tipo “Fa freschetto eh?”

- Ma siamo a luglio.

- Per questo neanche un primate la userebbe.

- Non fa una piega.

- Supponiamo che ti offra da bere, ma una cosa leggera sennò pensi male.

- Penso male?

- Tipo che voglio farti ubriacare.

- Potrei pensarlo.

- Una coca-cola dunque.

- Con ghiaccio.

- Se volessimo esagerare, sì.

- E fetta di limone, toh!

- Un carnevale di Rio proprio.

- E poi? Che supponiamo?

- Supponiamo che parliamo tutta la sera e scopri che sono simpatico.

- Sì.

- E che forse saresti disposta a uscire insieme.

- Sì.

- Supponiamo che ti porto in un piccolo locale in un vicoletto di Trastevere, con le sedie un po’ scricchiolanti e le porzioni di carbonara abbondanti.

- E il vino in brocche scheggiate.

- Con le piante rampicanti che salgono fino agli appartamenti sopra di noi.

- Sì.

- Supponiamo che poi facciamo una passeggiata e ci ritroviamo al ponte, davanti tipo a Castel Sant'Angelo con qualche tizio che suona “Wish you were here” seduto per terra, l'aria un po’ umida e appiccicosa perché mi pare di aver capito che non può fare freschetto giusto?

- Giusto.

- E stiamo lì, insomma s'è mangiato bene, s'è riso, sei bellissima, la grattachecca di Sora Lella ci ha ghiacciato il cervello e ci sono pure i grilli che fanno un live tipo come al Circo Massimo.

- ?

- Eh, metti caso che ti bacio.

- Mh?

- Quante probabilità ci sono che poi abbia il profumo dei tuoi capelli riccissimi addosso?

- Non saprei. Qualcuna?

- E supponiamo che nei giorni seguenti io ti chiamo, tu mi chiami, ci chiamiamo insomma, e scopri che oh, in fondo capisci che mi piace farti ridere perché quel sorriso è tipo la droga più pericolosa mai scoperta dagli scienziati premio Nobel.

- ?

- Quante probabilità ci sono che da lì in poi tu cominci a innamorarti di me?

- Più di qualcuna direi.

- Bene, perché altrimenti eravamo davvero nei guai sai?

- Perché?

- Perché io ho cominciato a innamorarmi già dal “ciao”.

Tommaso Fusari, Calcolo delle Probabilità

 

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