: " E l'amore guardò il tempo e rise,
perchè sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno,
Si addormentò in un angolo di cuore per un
il tempo moriva e lui restava." ( Luigi Pirandello
: " E l'amore guardò il tempo e rise,
perchè sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno,
Si addormentò in un angolo di cuore per un
il tempo moriva e lui restava." ( Luigi Pirandello
per un posto lontano da quando ti conosco.
Ho preso io il treno,l’aereo, di nuovo il treno
e cammino in direzione opposta alla tua.
Eppure sei partita tu.
Tu sei nello stesso posto in cui t’ho conosciuta,
ti bagna sempre il mare su tre lati
e i tuoi capelli sono castani e montuosi,
chiari al confine.
Nonostante questo sei partita.
In ogni abbraccio sentivo l’oltreoceano.
In ogni parola l’addebito di uno scatto telefonico
intercontinentale,
come se ci fossimo conosciuti in un tempo lontano.
Tu sei partita.
E io sono lontano,a guardare il freddo
e le case di tanti mattoncini ordinati
e cammino discreto lontano da te,
lontano da me, vicino solo agli sconosciuti.
Ci dev’essere un posto in cui si ritrova chi è lontano.
Ci vediamo lì stasera dopo cena,
ho molte cose da dirti e poca voce.
Vieni sola e senza addio.
Ivan Talarico 25/09/2014
“Se Dio ha creato qualcosa di più bello delle donne
deve esserselo tenuto per sé.”
Simone de Beauvoir
Il tempo è troppo lento per coloro che aspettano,
troppo rapido per coloro che temono,
troppo lungo per coloro che soffrono,
troppo breve per coloro che gioiscono,
ma per coloro che amano il tempo è eternità.
(Henry van Dyke)
E ti vengo a cercare
Anche solo per vederti o parlare
Perché ho bisogno della tua presenza
Per capire meglio la mia essenza
Questo sentimento popolare
Nasce da meccaniche divine
Un rapimento mistico e sensuale
Mi imprigiona a te
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
Fare come un eremita
Che rinuncia a sé
E ti vengo a cercare
Con la scusa di doverti parlare
Perché mi piace ciò che pensi e che dici
Perché in te vedo le mie radici
Questo secolo oramai alla fine
Saturo di parassiti senza dignità
Mi spinge solo ad essere migliore
Con più volontà
Emanciparmi dall’incubo delle passioni
Cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
Essere un’immagine divina
Di questa realtà
E ti vengo a cercare
Perché sto bene con te
Perché ho bisogno della tua presenza»
(Franco Battiato)
non importa dove..
il vissuto ha dato in quel momento quello che sentivi..
oggi è un altro giorno..!!
e puntiamo sul domani sempre.
Aspettando Gianni Rodari
In matematica non sono brava.
Perdo il conto delle foglie dei rami
e per le stelle ogni volta ricomincio da capo.
Non riesco a misurare il salto delle cavallette
e non so la formula per il perimetro delle nuvole.
Il calcolo di quanta neve sia caduta mi sfugge
e anche di quanta ne possa reggere un filo d’erba.
La somma dei passi per arrivare al mare non mi riesce
e mi chiedo se per il ritorno devo fare una sottrazione.
Ho diviso il numero dei semi per i frutti
il risultato è una nuova foresta e ne avanza qualcuno.
Se moltiplico le giornate di sole per quelle di pioggia
ottengo più di sette stagioni e non so quante settimane.
La matematica mi confonde. Come misura del mondo è strana.
Per quanti conti si facciano qualcosa non torna mai pari.
Due finestre fanno una vista? quattro muri sono una casa?
Noi siamo i nostri centimetri, chili, litri? quanto pesa un segreto?
quanto misura una risata? e l’area del cuore come si calcola?
Azzurra D’Agostino