Le conversazioni fatte di notte sono per me le più belle.
Le più intense. Le più vere.
-Sono costruite con le parole che il buio avvolge col suo silenzio per proteggerle dai pensieri rumorosi del giorno.
-Sono fatte in un tempo rubato ad un orologio spiato solo
da insonni e da chi fa il turno di notte.
Dalle mamme stanche stanche che cullano i loro bimbi e dai pensatori tormentati dal caos del loro stesso cervello.
Da chi aspetta l'alba per guarire e da chi ha paura degli incubi.
-Sono i messaggi che arrivano con una lucina che non ti sveglia mai.
Non disturba. No. Accarezza le coperte e il cuscino.
Ti sussurra "Leggimi ". E se la noti subito è solo perché ti aspetti qualcosa.
Un "Ti voglio bene" che è come latte caldo e miele o una "Buonanotte" che sa di stelle.
-Chi ti scrive di notte rinuncia sempre ad un po' del suo sonno.
Infrange le regole di un mondo assurdo che ad una certa ora ti vorrebbe sempre col pigiama, sdraiato e fedele ad un letto.
Chi ti scrive di notte ti regala il suo tempo.
Nel momento più giusto per trovare scuse, chi ti scrive di notte, invece,
ti sceglie due volte.
Potrebbe amare, dormire, riposare
. E invece sta con te qualche minuto.
Ti spedisce affetto, un pezzo della sua giornata, una lacrima da lontano.
Ti infila nelle palpebre. Ti porta con sé.
E ti promette "A domani ".









