Sono così certe albe: ardenti come alcuni desideri,
fredde come la neve divenuta ghiaccio sulle panchine,
pigre come il risveglio dei giorni di festa,
straordinarie come tutto ciò che viene lungamente atteso.
Sono così certe albe: ardenti come alcuni desideri,
fredde come la neve divenuta ghiaccio sulle panchine,
pigre come il risveglio dei giorni di festa,
straordinarie come tutto ciò che viene lungamente atteso.
Ci insegnano a contare i secondi, i minuti, le ore, i giorni, gli anni…
Ma nessuno ci spiega il valore di un attimo.
Perché c'era qualcosa, tra quei due,
qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile.
Così era difficile capire ciò che si dicevano e come vivevano, e com'erano.
Ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti.
E ci si poteva chiedere perché per anni e anni. L'unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse sempre, l'unica cosa era che in quel che facevano e in quello che erano c'era qualcosa -
per così dire - di bello.
Contiamo i giorni
quando aspettiamo un evento
Contiamo gli anni quando siamo stanchi,
Tutta la vita è un conteggio continuo e alla fine i conti
li facciamo solo a noi stessi, perché gli altri non contano.
Conta solo chi ci resta accanto.
È triste quando le persone che ci hanno regalato i ricordi migliori..diventano loro stesse un ricordo...
A volte abbiamo bisogno dei giorni difficili per sapere chi è famiglia, chi è amico e chi è passeggero.