Pensiero del giorno
C’è chi pretende (sopratutto una certa SINISTRA) che un Paese come il nostro possa alzare la voce contro una potenza economica e militare come gli Stati Uniti, dettando loro cosa fare nei confronti dell’Iran. Una posizione che oscilla tra ingenuità e totale scollegamento dalla realtà.
La verità è semplice: siamo dipendenti dal petrolio, e quindi legati a Paesi instabili e a scenari geopolitici dove gli equilibri li decidono altri, non certo noi. E quando a questi scenari intervengono attori globali con interessi propri, non possiamo far finta che il nostro ruolo sia determinante.
Il buon senso direbbe: investiamo seriamente in energie alternative, includendo anche ciò che oggi sembra un tabù, come il nucleare.
Ma puntualmente emergono posizioni che dicono “no” a tutto:
- no all’eolico
- no alle grandi opere
- no al nucleare
- no alle infrastrutture energetiche
A questo punto la domanda è inevitabile: a cosa diciamo “sì”?
All’idea di una decrescita che ci riporti a vivere come due secoli fa? Via i mezzi moderni? Via la tecnologia? Tutti a coltivare a mano la terra?
Se vogliamo sicurezza energetica e sviluppo, dobbiamo scegliere:
o affrontiamo il futuro, oppure torniamo al 1800… ma almeno va detto chiaramente.
E' INUTILE CARI COMUNISTELLI CHE VE LA PRENDIATE CON L'ATTUALE GOVERNO IN CARICA. VOI FARESTE LE STESSE COSE!!!!!