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Leone

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intornidamore 8 ore fa

 

 

Cammini a piedi scalzi sopra il vetro

di ogni sua parola misurata,

un passo avanti e cento passi indietro,

per non sembrare mai la donna sbagliata.

 

Lui ti disegna i bordi della mente,

decide il tono che deve avere il riso,

ti vuole accesa, ma spegni la tua luce,

ti vuole muta, ma col sorriso.

 

Ti chiama «mia»,

ma in quel possesso c’è il peso freddo di una gabbia d’oro,

dove ogni giorno perdi un po’ di te,

svendendo la tua anima al suo coro.

 

E dentro senti un vuoto che divora,

come una stanza in cui manca l’ossigeno,

il cuore che rimpicciolisce ancora,

sotto un giudizio che ti rende fragile.

 

C'è un brivido di freddo nella schiena

quando la chiave gira nel portone,

la sensazione di una corda tena

che stringe il collo senza una ragione.

 

Ti guardi allo specchio e non ti trovi più,

sei solo il riflesso del suo volere,

un'ombra stanca che guarda verso il giù,

mentre lui beve dal tuo stesso calice.

 

Ma ascolta il battito che ancora resta,

nascosto sotto il fango del disprezzo:

c’è una scintilla antica nella testa,

che non ha un nome e non ha alcun prezzo.

 

Un giorno, l'aria tornerà sul viso,

la tua mano aprirà quella prigione.

Rinascerai, riprendendoti il sorriso,

perché la vita non ha mai padrone.

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intornidamore 18 maggio

Questione di numeri...

 

 

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intornidamore 17 maggio

 

 

Il Riflesso della Goccia
 

Un libro aperto, una tazza che fuma,

mentre la notte intorno si consuma.

Sul grembo riposa un gatto sornione,

col muso e la coda d'un rosso sfumato,

custode disteso di un'emozione.

 

Sopra la sdraio lo sguardo si perde

nel cielo immenso che brilla e scintilla,

la Via Lattea è un fiume che d'oro si veste,

mentre la luna sovrana sfavilla.

 

E di fronte a questo cosmo sovrano,

ci scopriamo fragili, un soffio leggero:

una goccia d'acqua nell'oceano lontano,

un atomo perso nel grande mistero.

 

Eppure, in questo minuto momento,

l'universo intero sembra rallentare,

per dare a una goccia, nel suo isolamento,

tutta la pace che si possa sognare.

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intornidamore 16 maggio

Per un sabato da... Leoni! 🦁 

 

 

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intornidamore 13 maggio

 

 

La Fortezza Invisibile: Il Prezzo della Sicurezza

Spesso pensiamo che il silenzio e la chiusura siano segni di debolezza o di eccessiva timidezza. In realtà, sono quasi sempre atti di difesa. Chi non si apre non lo fa per mancanza di contenuti, ma per un eccesso di consapevolezza del valore di ciò che custodisce.

Punto 1 - Il Giudizio come Specchio Deformante

La paura di essere giudicati nasce dal timore che l'altro non veda noi, ma una versione distorta o "insufficiente" della nostra identità. È il paradosso dell'autenticità: vogliamo essere visti per chi siamo, ma tremiamo all'idea che quel "chi siamo" non venga accettato. Così, preferiamo offrire una facciata neutra, un "non luogo" emotivo dove nessuno può farci del male perché nessuno è stato invitato a entrare.

Punto 2 - Il Fantasma delle Ferite Passate

Il cuore ha una memoria eccellente, purtroppo. Chi ha subito una delusione profonda sviluppa una sorta di riflesso condizionato: associa l'apertura al dolore. Restare chiusi diventa quindi un modo per gestire il rischio. È una gestione patrimoniale dei sentimenti: "Se non investo nulla, non posso perdere nulla". Il problema è che nei sentimenti, a differenza della finanza, un capitale fermo non produce vita, ma solo polvere...

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intornidamore 11 maggio

 

 

La Crepa dentro

Dici di avere un mondo tutto tuo,

fatto di assenze e porte chiuse a chiave,

dove il silenzio è l’unico rifugio

e spiegarsi è un peso troppo grave.

 

Ma quel tuo isolarti non è gelo,

è solo un modo per proteggere il cuore,

un grido muto lanciato verso il cielo

che aspetta solo un gesto di calore.

 

Non serve che tu spieghi la tua ombra,

o che tu muti questo tuo sentire;

quando la nebbia intorno si fa ingombra,

io sono qui, non serve più fuggire.

 

Esci per un istante, posa il peso,

vieni nel mio di mondo, se ti va;

il ponte è pronto, il braccio è teso:

qui c’è un porto, e non ti giudicherà.

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intornidamore 10 maggio

Buona festa della mamma a tutte le mamme ❣️

 

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intornidamore 09 maggio

Il Ritmo del Passaggio

Non alzare dighe contro il fiume,

lascia che l’acqua trovi il suo sentiero;

la vita non è un peso, è una piuma

che danza nel respiro dell’intero.

 

Accogli il sole e bevi la tempesta,

come il campo che aspetta la stagione;

non c’è vittoria e non c’è mai sconfitta,

ma solo il ritmo di una gran canzone.

 

E intanto guardi il tempo che declina,

senza il timore di restare indietro,

con quella luce, calma e cristallina,

che scioglie ogni catena e ogni vetro.

 

Un sorriso disteso, un cenno lieve,

mentre tutto trascorre e si trasforma:

perché chi sa cantare sotto la neve,

del divenire ha già trovato la forma.

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