Profilo BACHECA 248
LE MALELINGUE
Ci sono persone simili al ragno, che trasforma in veleno le cose migliori. Questa gente, vi attribuirà delle intenzioni che voi non avete mai avuto, avveleneranno ogni vostra azione e ogni vostro movimento. Se siete persone pie, che vogliono adempiere fedelmente i doveri della vostra religione, per loro siete solo degli ipocriti, che vi comportate come un dio, quando state in Chiesa, e come diavoli, quando siete in casa vostra. Se compite opere buone, essi penseranno che lo fate per orgoglio, per farvi vedere. Se fuggite le abitudini del mondo, per essi siete persone strane, malati di testa; se avete cura dei vostri beni, per essi siete soltanto avari. Diciamolo francamente, fratelli miei, la lingua del maldicente è come un verme che intacca i buoni frutti, cioè le migliori azioni di questo mondo, e cerca di trasformarli in roba da buttar via. La lingua del maldicente è come un bruco che insudicia i fiori più belli, deponendo in essi la traccia disgustosa della sua schiuma.
(San Giovanni Maria Vianney)
Il "regno del male" è giunto allo scontro finale. Il globalismo intriso solo di avidità e di brama di potere, se non fermato in tempo, farà molte vittime, purtroppo; ma alla fine proprio in quel sangue annegherà. Definitivamente! E ci sarà una società libera dalle sue schiavitù!
Siamo passati dal "niente va bene" del 1968, quando fu demolita buona parte della società, al "tutto andrà bene" dei giorni nostri, col quale ci facciamo passivamente andar bene tutto!
Ogni gran peso diventa leggero sotto questo santissimo giogo della dolce volontà di Dio, senza la quale non potresti piacere a Dio, anzi gusteresti l’arra dell’inferno.
(Santa Rita da Cascia)
Non sono assente: è la tua messaggeria piena che mi impedisce di scriverti.
In perenne pendolamento tra una lacrima e un sorriso!
Una cosa gli eventi recenti ci hanno improvvisamente ricordato. Gli assetti del mondo possono cambiare da un giorno all’altro. Tutto passa, tutto invecchia; tutto – non soltanto ‘la beata gioventù’ – vien meno. C’è un solo modo di sottrarsi alla corrente del tempo che trascina tutto dietro di sé: passare a ciò che non passa! Mettere i piedi sulla terra ferma! Pasqua significa passaggio: facciamo tutti quest’anno una vera Pasqua: passiamo a Colui che non passa. Passiamo ora con il cuore, prima di passare un giorno con il corpo!
Card. Raniero Cantalamessa)
Guardiamo a te che sei
maestro e Signore:
chinato a terra stai,
ci mostri che l’amore
è cingersi il grembiule,
sapersi inginocchiare,
c’insegni che amare è servire.
Fa’ che impariamo,
Signore, da te,
che più grande è chi più sa servire,
chi si abbassa e chi si sa piegare,
perché grande è soltanto l’amore.


