Libero

i.bergman

  • Uomo
  • 55
  • Ghiacci andini
Cancro

Mi trovi anche qui

Profilo BACHECA 15

i.bergman più di un mese fa

Quand’anche il mio destino avesse voluto
che io giacessi nella culla degli dei,
la nutrice celeste mi avrebbe allevato
col sacro latte delle nuvole

e sarei divenuto il dio di un ruscello
o di un giardino –
ma io sono un uomo, non ho bisogno dell’immortalità:
è terribile un destino non terreno.

Grazie perché il sorriso non ha contratto le mie labbra
sotto il sale ed il fiele della terra.
Ebbene, addio, olimpico violino,
non deridermi, non decantarmi.

 

Arsenij Tarkovskij

Ti piace?
2
i.bergman più di un mese fa

Il tuo nome ignoro. Il tuo profilo non ricordo.
Le tue parole dimenticai.
Era mattina, nebbia, era Dicembre,
Quando ti trovai e ti persi.
Sogno o rammento?

Non so. Era mattina e la nebbia
Nascondeva quello che c’era e quello che pensavo
Come un falso estremo rifugio
In nessuna parte del quale io stavo.
Sogno, prolisso e intero,

Ma, se tra i tasti la tua mano vagasse,
Così, spogliata dell’esser tua, io so
Che forse potrei trovare
Tra quello che non ho potuto incontrare
Quello che non troverò.

 

Fernando Pessoa

Ti piace?
2
i.bergman più di un mese fa

Due corpi, uno di fronte all’altro,
sono a volte due onde
e la notte è oceano.

Due corpi, uno di fronte all’altro,
sono a volte due pietre
e la notte deserto.

Due corpi, uno di fronte all’altro,
sono a volte radici
nella notte intrecciate.

Due corpi, uno di fronte all’altro,
sono a volte coltelli
e la notte lampo.

Due corpi, uno di fronte all’altro,
sono due astri che cadono
in un cielo vuoto.

 

Octavio Paz

Ti piace?
1
i.bergman più di un mese fa

La poesia è la vita vera,

verità che può essere vissuta

nella tranquillità del villaggio

o nel trambusto dei bar,

nella solitudine dei boschi del sud

o delle domeniche solitarie in città

guardando gli ultimi riflessi del sole nei vetri.

 

Jorge Teillier

Ti piace?
1
i.bergman più di un mese fa

 

Ti piace?
1
, , , , , , , , , , , , ,