Viviamo in un mondo dove si tolgono i figli a una famiglia che li cresce nei boschi, nella natura, nell’essenza… e li si lascia invece in balia di chi è chiaramente incapace di proteggerli.
È come se tutto fosse capovolto. Ma questi dottori sono preparati?..Spero siano puniti legalmente.
Giovanni aveva 9 anni.
È stato ucciso dalla persona che più avrebbe dovuto proteggerlo: sua madre.
Gli ha tagliato la gola e lo ha guardato morire.
Scriverlo fa male. Leggerlo fa male. Pensarlo è quasi impossibile.
Eppure è accaduto.
Quella madre aveva una storia psichiatrica nota.
Nel 2023 aveva già tentato di ucciderlo.
E pochi giorni fa i servizi sociali hanno stabilito che potessero vedersi da soli.
Hanno rimesso quel bambino nelle braccia che lo avrebbero tradito di nuovo.
Viviamo in un mondo dove si tolgono i figli a una famiglia che li cresce nei boschi, nella natura, nell’essenza… e li si lascia invece in balia di chi è chiaramente incapace di proteggerli.
È come se tutto fosse capovolto. Come se il discernimento avesse perso la bussola.
Io non riesco a non immaginare Giovanni.
Il suo amore per la madre.
La fiducia innocente.
Il suo affidarsi totale.
Il suo sconcerto quando l’amore si è trasformato in terrore.
Quel dolore che nessun bambino dovrebbe nemmeno sfiorare.
Anima dolce, Giovanni…
che tu possa essere accolto in un abbraccio più grande, più vero, più sicuro di quello che hai trovato sulla Terra.
E che sua madre, nella nebbia della sua malattia, non realizzi mai davvero ciò che ha compiuto.
Resta il dovere di porsi domande che bruciano: come possiamo permettere ancora tutto questo?
Come possiamo restare impassibili mentre tutto il mondo sembra andare alla deriva?
Giovanni, piccolo… che una carezza e un abbraccio arrivino a te, ovunque tu sia.
Giovanni aveva 9 anni.
È stato ucciso dalla persona che più avrebbe dovuto proteggerlo: sua madre.
Gli ha tagliato la gola e lo ha guardato morire.
Scriverlo fa male. Leggerlo fa male. Pensarlo è quasi impossibile.
Eppure è accaduto.
Quella madre aveva una storia psichiatrica nota.
Nel 2023 aveva già tentato di ucciderlo.
E pochi giorni fa i servizi sociali hanno stabilito che potessero vedersi da soli.
Hanno rimesso quel bambino nelle braccia che lo avrebbero tradito di nuovo.
Viviamo in un mondo dove si tolgono i figli a una famiglia che li cresce nei boschi, nella natura, nell’essenza… e li si lascia invece in balia di chi è chiaramente incapace di proteggerli.
È come se tutto fosse capovolto. Come se il discernimento avesse perso la bussola.
Io non riesco a non immaginare Giovanni.
Il suo amore per la madre.
La fiducia innocente.
Il suo affidarsi totale.
Il suo sconcerto quando l’amore si è trasformato in terrore.
Quel dolore che nessun bambino dovrebbe nemmeno sfiorare.
Anima dolce, Giovanni…
che tu possa essere accolto in un abbraccio più grande, più vero, più sicuro di quello che hai trovato sulla Terra.
E che sua madre, nella nebbia della sua malattia, non realizzi mai davvero ciò che ha compiuto.
Resta il dovere di porsi domande che bruciano: come possiamo permettere ancora tutto questo?
Come possiamo restare impassibili mentre tutto il mondo sembra andare alla deriva?
Giovanni, piccolo… che una carezza e un abbraccio arrivino a te, ovunque tu sia.

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