Era bello quel giorno di febbraio,
tra le spire calde del desiderio,
i suoi seni, turgidi d'attesa,
invitavano pensieri e sogni a danzare.
Baci che scivolavano come seta,
carezze che sussurravano segreti,
e nell'abbraccio di quell'amore tenero,
il suo viso dolce era specchio del cielo.
Io, nel silenzio profondo del mio cuore,
invitavo l’anima a seguirla,
a amarla senza confini,
a perdersi per sempre in quel febbri
le incanto.









