Si ritrovava spesso a vaneggiare su come fosse un bacio fra donne, a fantasticarne delle effusioni successive, eppure non era mai stato un patito di quei filmetti hot con le varie derive saffiche declinate in infinite posizioni.
L’appagamento che derivava dai quei sogni scaturiva nell’immaginare labbra delicate che si sfioravano, dita affusolate che prendevano timidamente a esplorarsi.
Spesso si soffermava a osservare le donne impegnate a flirtare fra loro, gli era anche capitato di scegliere quei locali che preferivano per coltivare quel tipo di relazione. Pur sentendosi un pesce fuor d’acqua, indugiava sui loro bisbigli, sulle loro risate.
Coltivava probabilmente una speranza vana, da cui traeva comunque uno strano appagamento.
Combattuto tra una presunta misoginia che spesso gli attribuivano e l’adorazione per quegli approcci, da cui era escluso.
Si domandava, a volte, se sarebbe sempre rimasto spettatore, oppure se qualcuna di loro si sarebbe concessa il divertimento di iniziarlo a quei segreti, che cercava ogni volta di svelare.
