Puoi fare tutte le meditazioni yoga che vuoi, frequentare tutti i corsi spirituali di questo mondo, andare a messa tre volte al giorno. Ma capisci che se non fai un lavoro su di te tutta sta roba non serve a nulla se al primo che ti dice che sei un cretino tu gli togli il saluto, come minimo? Zia, perché continui a non capire? E tutti questi impegni spirituali saranno semplicemente un lavoro a livello orizzontale, della tua personalità per sentirti migliore di quella che sei. Ma non serve a niente far star meglio un vestito che poi è destinato a morire tra qualche anno. Servirebbe invece far star meglio ciò che rimarrà per sempre e non può morire, ovvero la tua anima, ovvero ciò che realmente sei. Altrimenti rischi di prendere il tuo corpo come la cosa essenziale da curare, trascurando invece la cosa veramente essenziale che sei tu, ovvero la tua anima.
Perché se non l’hai ancora capito, tu non sei la macchina che guidi; tu sei colui o colei che guida la macchina. Tu non sei il vestito che indossi; tu sei colui o colei che indossa il vestito.
Dai su, sveglia, apri quella porta e passa dal mondo dell’apparenza a quello reale.
