Profilo BACHECA 1931
"Mi piace da impazzire, da morire,
da perderci la testa,
mi piace quando mi cerca
in mezzo a tanta altra gente,
quando vuole le mie mani,
i miei occhi, la mia bocca.
Mi piace quando nel mondo, lui vuole me."
'Un giorno, finalmente, hai capito
quel che dovevi fare e hai cominciato,
anche se le voci intorno a te
continuavano a gridare
i loro cattivi consigli;
anche se la casa intera
si era messa a tremare
e ti sentivi alle calcagna
l’antico contrasto.
“Sistema la mia vita!”,
gridava ogni voce.
Ma non ti fermasti.
Sapevi quel che andava fatto,
anche se il vento frugava
con le sue dita rigide
giù fino alle fondamenta,
anche se la loro malinconia
era terribile.
Era già piuttosto tardi,
era una notte tempestosa,
la strada era piena di sassi e rami spezzati.
Ma poco a poco,
mentre ti lasciavi alle spalle le loro voci,
le stelle si sono messe a brillare
attraverso gli strati di nubi
e poi c’era una nuova voce
che pian piano hai riconosciuto come la tua,
che ti teneva compagnia
mentre t’inoltravi sempre più,
di buon passo, nel mondo,
determinata a fare
l’unica cosa che potevi fare;
determinata a salvare
l’unica vita che potevi salvare....'.
Un filo invisibile unisce coloro che sono destinati a incontrarsi, indipendentemente dal tempo,
dal luogo e dalle circostanze…
il filo può tendersi o ingarbugliarsi, ma non si spezzerà mai…
proverbio cinese
Quand’è che ci si ferma con una persona?
Probabilmente quando è l’unica a farti sentire il bisogno di riposare, l’unica a farti credere che dedicarti alla sua anima renderà finalmente imperfetta la tua solitudine. Quella capace di ricordarti la bellezza di tutte le cose, di freddarti gli occhi d’emozione. Quella che se va fuori da te si porta con sé anche un po’ del tuo dentro.
"La verità su cosa sia realmente accaduto fra due persone possono saperla solo loro due.
Tutto il resto non è altro che un insieme di illazioni, interpretazioni, proiezioni, opinioni, giudizi, parole al vento spesso e volentieri dense di rabbia scaturita da rinunce personali e mediocrità. Sfatiamo un falso mito. La storia delle critiche che aiutano a crescere mi sembra sia il pretesto dei falliti. Sono quelli che non hanno mai avuto il coraggio di aprire casa propria al mondo, allora sbirciano, si intromettono, si insinuano nei domicili altrui, tentando di vivisezionare il cuore degli altri, provando un misero e personale sollievo al pensiero di poterci trovare anche solo una goccia di sangue impuro, una breve aritmia. E invece si cresce da sé, senza bisogno di consigli non richiesti, con corpo e anima uniti nel loro sodalizio d’amore, con cicatrici proprie che non si appiccicano come figurine, sono indelebili. Chi le ha può spiegarle, mostrarle, decidere se farne una morbida mappa con le indicazioni per essere raggiunti o una pellaccia sempre più dura con il divieto d’accesso. Ciò che aiuta a crescere è la tua mano tremante che si appoggia su un altro viso. Prende la forza di una carezza rassicurante, pur non sapendo domani che sarà. Chi ti aiuta a crescere è chi ti incoraggia a prendere ciò che meriti, senza il vizio di pretenderlo, con la virtù di condividerlo. Ciò che ti aiuta a crescere è chi con la sua presenza sa cambiarti in meglio anche solo una giornata, piuttosto che provare ogni momento a rovinarti la vita.
L’amore è una costante somma di piccole attenzioni....".
Credo al caso.
Credo nelle cose che si fanno senza un senso e ti cambiano la vita.
Credo alla puntualità del destino e agli appuntamenti che non puoi mancare, che non sai di avere…
.....la puntualità del destino











