Profilo BACHECA 68
Il tempo passa.
A volte rimango arido senza pensare, senza scrivere, senza speranza di emozionarmi ancora.
Rimango arido e non riesco a smettere di attendere perché mi manca qualcosa.
A volte rimango arido perché il tempo passa e non hai bussato alla mia porta.
A volte rimango arido, non fecondo, non vitale perché mi manca la tua essenza che mi rende irrequieto e vivo.
La tua essenza che mi rende libero di essere me stesso
La porta
Bussò alla tua porta. 🚪 una porta maledetta che non si apre.
Busso, ribusso, busso nuovamente, ma la tua porta non si apre.
Busso delicatamente con il pugno aperto ma nessuno sente.
La tua porta che nasconde dietro di sé la tua essenza non si apre.
La porta si rispecchia sull'acqua. Sull'acqua della tua piscina, ma non si apre.
Tremendamente bramo l'apertura di quella porta che mi tuffo sulla tua porta riflessa e mentre entro in acqua tu apri finalmemt la porta e ti tuffi anche tu.
Bello nuotare con te più che leggere la tua essenza.
Ho intravvisto in brevi attimi silenziosi:
Uno sguardo deciso
Fermo, che rispecchia la tua essenza.
Uno sguardo che si è aperto al mio sguardo curioso.
Un incrocio di sguardi tra due mondi diversi che si scrutano.
Scrutato dal tuo sguardo mentre inaspettato il mio lo osservava.
L’eleganza del tuo sguardo e viso mi piace.
La seduzione di quello sguardo bramo.
Quello sguardo rapisce intensamente in un frammento di secondo la mia mente che proietta il mio desiderio sulla tua tela.
La seduzione di quello sguardo è stampato sulla mia tela.
Si dimentica e si fa finta che non siano state importanti.
Si gioca nuovamente a correre a destra e sinistra, a volte senza meta.
Pazzie di brevi istanti istintivi, raramente significanti in momenti gogliardici della vita.
Frenetiche parole in discussioni paradossali e scontate.
Immagini irreali sognate attraverso occhi disordinati.
Eppure!
Eppure porto la cicatrice di quei brevi e irrazionali pensieri per te.
Eppure quei ricordi ancora mi destano.
Eppure il tuo essere donna vera mi sapeva commuovere ed eccitare nello stesso tempo.
Eppure se rivivessi un altra vita vorrei vivere le emozioni ingovernabili che mi succedevano bramando te.
Te.
A Te che ancor oggi riempi un angolino della mia mente corpo e cuore.
A Te che in questi brevi istanti sei ancora mia.
A Te che sei tremendamente bella auguro buone feste.
A te auguro un buon anno nuovo con un pizzico di ingenuità.
Magari il 2026 mi regalerà
Te.
Sono un uomo che sa
Sono un uomo che sa
Quanto sei bella.
Quanto sai farmi impazzire.
Sono un uomo che sa che sei capace di far impazzire.
Pazzo pazzo pazzo di te perché sono un uomo che sa che sei una donna meravigliosa.
Sono un uomo che sa quanto mi ecciti a mille.
Quanto sei bella
Quanto sei meravigliosa.
Bella e sfuggente
Come la luna da ammirare
Ogni tanto ti osservo immobile mentre scompari.
E il vederti mi fa sorridere e domandare
Da dove viene ? Dove vuole andare ?
Ma mai si fermerà a leggere le mie parole.
Le mie parole sono parole vivaci che mi hanno portato a te.
Bella e sfuggente
Come un fiore da ammirare.
Ma adoro annusare il profumo di un fiore
E sognare di mangiarne il frutto saporito.
Togliti gli occhiali.
Mi manca uno sguardo vivo.
Togliti gli occhiali.
Mi manca uno sguardo complice.
Togliti gli occhiali e guardami, mangiami con il tuo sguardo.
Tu non sai quanto mi manca sentirmi addosso uno sguardo così.
Perché non ci si guarda più negli occhi?
Perché per strada le donne hanno gli occhi sempre rivolti in basso?
Colpa di noi uomini che con la nostra violenza abbiamo ucciso le donne e il loro sguardo.
E oggi ci manca quello sguardo.
Oggi non ne possiamo fare a meno di quello sguardo.
Oggi moriamo noi senza quello sguardo.
Togliti gli occhiali. Mi manca uno sguardo vivo.
Togliti gli occhiali e amami.
Non lo leggerai mai questo messaggio.
Un messaggio effimero come un canto di una cinciallegra.
Un messaggio introvabile come la più piccola stella tra tutte le stelle del cielo.
Un messaggio ironico perché ti ho lasciata andare senza pensare al dopo.
Un messaggio insignificante perché ti sei sentita dire mille volte da mille sconosciuti:
Fatti viva perché mi manchi.
Si te. Proprio te.