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Religioni e subculture

 

La distinzione che Luigi Manconi fa tra “religioni” e “subculture” (ieri, su questo giornale) senza negare il problema etico-giuridico che si pone sempre quando la libertà di scelta va contro l’interesse vitale è utile a riportare su toni razionali la discussione sul vaccino ai bambini. Manconi commenta il caso del bimbo di due anni in attesa di un’operazione al cuore i cui genitori, No Vax, pretendono che le trasfusioni siano di “sangue puro”, cioè donato da persone non vaccinate. Definisce questa motivazione “dissennata”.

Ricorda però il caso che lo vide protagonista quando, vent’anni fa, la Commissione per le intese con le confessioni religiose di Palazzo Chigi lo incaricò insieme Amos Luzzatto di definire un protocollo che regolamentasse le pratiche di emotrasfusione nel caso di rifiuto, per ragioni di fede, da parte dei Testimoni di Geova. La conclusione fu che per i minorenni avrebbe dovuto valutare un gruppo di esperti tra i quali un medico della Congregazione. Il problema è oggi lo stesso anche se, aggiunge Manconi, le opinioni dei No Vax non sono una religione ma “un caso di primitivismo culturale privo di qualunque rispetto per le evidenze scientifiche”.

E veniamo a Giorgia Meloni, che non vaccina la figlia perché “il vaccino non è una religione ma una medicina”. Appunto. Non sono religioni, le posizioni contrapposte, ma scienza (medicina) da una parte e subcultura dall’altra. Nella stessa intervista Meloni si dice pronta a governare e subito Salvini avvisa che anche lui non vaccinerà sua figlia. Interessante che sul “primitivismo culturale” si ricompatti il centrodestra che solo l’altro ieri era “sciolto come neve al sole”. Dice molto del futuro possibile che ci aspetta.

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Ancora due
di Gabriele Romagnoli

 

 è la regola del + 2  imparata da uno dei più grossi filosofi viventi: Arnold Schwarzenegger. Si fa per dire, ma non troppo. L’uomo è sottovalutato, come accade a tutti quelli e tutte quelle con forme eccessive. I suoi esiti dimostrano che ha una marcia in più dei detrattori. Per esempio, durante il Super Bowl farà la parte di Zeus nello spot di una casa automobilistica, benché sia appena rimasto coinvolto in un incidente stradale in cui è rimasta ferita una sua fan. Magari non prenderei lezioni di guida da lui, ma chiunque può insegnarti qualcosa. Schwarzenegger insegna la regola del + 2. Programmi dieci sollevamenti, altrettante flessioni o esercizi e quando li hai eseguiti: fanne ancora due. E’ in quell’aggiunta che si forgia la forza di volontà. Non nel raggiungere l’obiettivo, ma nello scavalcarlo, almeno un po’. Nella mia routine di nuoto faccio 40 vasche. Poi altre due. Ed esco. Ogni giorno leggo 100 pagine. Più altre 2. E chiudo. C’è un curioso piacere appena iniziata la seconda salita, sarà perché il traguardo è meno lontano del precedente, sarà per la fiducia acquisita, ma se ne fai ancora due, poi ce la fai.  

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(Leggo)
LC 10,38-42
"...ha scelto la parte migliore"

 

Scolastica, come narra Gregorio Magno nella sua biografia di Benedetto, con la sua preghiera ottenne da Dio di poter prolungare il colloquio con il fratello Benedetto, colloquio sulle realtà spirituali e divine. Di cosa parlarono esattamente? Gregorio non lo dice, ma nella sua Regola Benedetto pone come fondamento di tutto l’insegnamento dell’abate la parola di Dio, la Scrittura meditata, spezzata e annunciata.

 

(Prego)
Coloro che il roveto ardente ha conquist­ato,
son radunati attorno a te nel Regno eter­no,
nella sete han cerca­to il tuo volto di luce,
solo te han seguito, ora vivono in te.

 

(Agisco)
Essere accogliente.
 

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La vendita di case nel metaverso nel 2021 ha superato i 500 milioni di dollari. Ma a gennaio, in un mese soltanto quindi, sono state vendute case virtuali per 85 milioni di dollari. Io, che per varie ragioni non sono mai riuscito a comprarmi una casa, ci ho pensato: mi faccio un attichetto nel metaverso di Mark Zuckerberg? E poi chi ci mando a viverci? Il mio avatar? C’è qualcosa che mi sfugge evidentemente. Come la febbre collettiva che sembra aver contagiato decine di star hollywoodiane per accaparrarsi per centinaia di migliaia di dollari un esemplare della collezione di disegni che va sotto il nome di Bored Apes Yacht Club.

Video

Il circolo nautico delle scimmie annoiate. Belli i disegni, ma gli acquirenti non hanno comprato il disegno fisico, ma una sua copia digitale autenticata tramite una blockchain, che certifica che la loro copia è speciale. Un NFT. Anche qui, che ci fanno gli acquirenti?  Li  espongono nelle case che si sono comprati nel metaverso probabilmente. Ma davvero finiremo tutti lì dentro? Quando mi rispondo di no poi mi viene il dubbio di sottovalutare il fenomeno: altrimenti perchè tutte queste persone continuano a pompare soldi in questa nuova dimensione della vita digitale? Perché hanno troppi soldi e non sanno che farci? Perché qualcuno deve riciclare denaro sporco? Perché ci annoiamo e questo sembra un gioco di società? C’è qualcosa che mi sfugge ed ho il timore di fare la figura di David Letterman quando nel 1995 intervistò Bill Gates chiedendogli: che diavolo è questa cosa che chiamate Internet? Per poi esplodere in una risata. Semplicemente gli sfuggiva il futuro. 

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Ciascuno trova interessanti le cose che lo riguardano e assai meno tutte le altre. Ci colpisce quello che si riferisce a qualcosa di cui ci occupiamo, che conosciamo, che abbiamo vissuto o stiamo vivendo. Poi certo, magari la canzone è bella tutta, ma c’è una strofa – proprio un giro di parole – che parla di noi. Del discorso del Papa in tv, per esempio, la parola che ho sottolineato e cerchiato è stata “chiacchiericcio”. Prima di tutto ho trovato insolito che la usasse.

Ho pensato però, che strana parola. Così difficile da pronunciare per una persona di lingua argentina, con tutti quei “ch” e quelle doppie che nello spagnolo non si usano. Una parola parente di pettegolezzo, di solito sostituita con il sinonimo inglese - l’orrendo gossip - ma che indica qualcosa di più largo, invece: il dire-dire-dire senza costrutto, per sentito dire, il replicare a qualcosa che non sai ma che hai orecchiato o intraletto non ti ricordi dove, parlare tanto per parlare sempre con l’intento di criticare ciò che non conosci e che neppure ti sforzi di sapere. Il rumore di fondo del nostro tempo, insomma.

Qualche mese fa ho fatto un lavoro con i bambini delle scuole primarie, una classifica di quello che fa loro più paura. Il buio, la solitudine, un amico che diventa amico di un altro, sì. Ma tanti, davvero tanti, hanno risposto: il chiacchiericcio. Anche allora ho pensato però, che parola insolita per dei bambini. Chissà dove e da chi l’hanno sentita. Parlava di aggressività, il Papa, quando ha detto: “Il chiacchiericcio distrugge l’identità”. Uno di quei bambini, ho ritrovato nel taccuino, mi aveva risposto: “Il chiacchiericcio mi fa sentire come una saponetta che si consuma, ogni volta che parlano di me”.

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La prima cosa bella di mercoledì 9 febbraio 2022 è la svolta di Sammy, che la pandemia ha reso prima povero e triste, poi molto più ricco perché finalmente felice. Da due anni cerco quotidianamente i risvolti positivi del Covid e capita di trovare storie come questa pubblicata dal New York Times.

Sam Pritchard, 61 anni, si dedicava alle consegne rapide. Talmente bene da aver messo su una sua impresa con 25 dipendenti. Tuttavia pedalava ancora, per 100 chilometri al giorno, a portare pacchi per le strade di Manhattan dove su due ruote si rischia la vita. La pandemia ha fatto fallire la sua impresa perché consegnava a uffici e aziende e con lo smart working non c’erano più pacchi.

Il suo amico Tony, con cui si divertiva a suonare, lui l’organo, l’altro il basso, è morto due anni fa, all’inizio della pandemia. Gli diceva sempre: “Sei egoista a non suonare per strada, la gente ha diritto di ascoltarti”.

Così ha chiuso bottega e quello s’è messo a fare: dalla Grand Central ai tunnel della metropolitana. Siccome è bravo, musicisti più noti lo affiancano spesso. Tra i suoi fan ci sono attori come Bill Murray. Gli propongono ingaggi serali nei locali che riaprono. Noi diciamo spesso: “Si chiude una porta, si apre un portone”, in una forma che attribuisce quel potere al destino. Aspettiamo sia il caso ad agire, spesso provocandoci un trauma. Dovrebbe invece diventare: “Chiudi una porta, apri un portone”.

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(Leggo)
Mc 7,14-23
«Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro».

 

Le parole del Signore non hanno come scopo l’abolizione della legge e dei riti, ma sono il tentativo di ridare loro il giusto peso e riportare l’uomo a non soffermarsi ai rischi e ai pericoli che questi producono, se non osservati. Tutti noi abbiamo assunto delle regole, dei regimi alimentari dettati sia dalla religione o, più facilmente ora, da un’attenzione alla salute. Il nostro agire e vivere sta dentro a delle consuetudini e a delle leggi fondamentali per il vivere comune.

 

(Prego)
Rugiada sia al mattino
benedizione su di noi
il Verbo santo e fedele
che tu ci doni con bontà.

 

(Agisco)
Vigilare sul mio cuore affinché dica e compia parole e gesti di comunione con Dio e con i fratelli

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...vi chiedo oggi la dolcezza di una preghiera o di un pensiero...

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BERGOGLIO E FAZIO 

 https://www.odysseo.it/bergoglio-e-fazio/ 

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Bimbo deve essere operato ma la famiglia vuole solo sangue di Non Vax. I medici: "Intervento urgente"
 https://bologna.repubblica.it/cronaca/2022/02/07/news/modena_un_bimbo_deve_essere_operato_al_cuore_ma_la_famiglia_rifiuta_trasfusioni_di_sangue_da_donatori_vaccinati-336812056/?__vfz=medium%3Dsharebar 
...ma veramente?

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