Profilo BACHECA 978
Come il vento d'estate sei forte e calda sulla mia pelle
sensazione indescrivibile piacere incomparabile
mi piace questo vento lo sento fra le dita
lo ascolto sospirare mi investe di emozioni
vorrei chiuderlo in una boccia così per averlo sempre con me
questo vento però morirebbe quindi decido di non reprimerlo
lo tengo al mio fianco più che posso mi sussurra parole di gioia risate e affetto
scaturiscono da questo vento ma non è quel vento fastidioso e gelido
non ti infastidisce mai è una dolce brezza d'estate che vorrei fosse per sempre
però niente e nessuno è per sempre io spero che questa dolce brezza
sia infinita io spero fortemente che non fugga mai via da me
così da andare a riscaldare un altro cuore la voglio vicino questa brezza
voglio ogni istante la pelle d'oca che mi provoca
questa volta ci credo che questo vento sia per sempre.
~ dal web ~
“L’erotismo e la fantasia entrarono nella mia vita con la forza di un tifone, infrangendo l’ordine noto delle cose”.
~ Isabel Allende ~
Un fiore selvaggio non dovrebbe dire a una rosa che è la più bella e un soffione non dovrebbe scusarsi con gli alberi se al primo colpo di vento ha perso la sua corolla.
Fioriamo tutti in modo unico e originale.
~ Fabrizio Caramagna ~
Donna
Quand'eri
giovinetta pungevi
come una mora di macchia. Anche il piede
t'era un'arma, o selvaggia.
Eri difficile a prendere.
Ancora
giovane, ancora
sei bella. I segni
degli anni, quelli del dolore, legano
l'anime nostre, una ne fanno. E dietro
i capelli nerissimi che avvolgo
alle mie dita, più non temo il piccolo
bianco puntuto orecchio demoniaco.
Un fiore selvaggio non dovrebbe dire a una rosa che è la più bella e un soffione non dovrebbe scusarsi con gli alberi se al primo colpo di vento ha perso la sua corolla.
Fioriamo tutti in modo unico e originale.
(Fabrizio Caramagna).
TORNA
Ritorna ancora e prendimi,
amata sensazione, ritorna e prendimi,
quando si ridesta viva la memoria
del corpo, e l'antico desiderio di nuovo si versa nel sangue,
quando le labbra e la pelle ricordano, e la carne,
e le mani come se ancora toccassero.
Ritorna ancora e prendimi, la notte,
quando le labbra ricordano, e la carne…
~ COSTANTINO KAVAFIS ~



