Profilo BACHECA 1386
Alla donna che accende ogni desiderio
Non so da dove iniziare, perché ogni parola che mi viene in mente sembra troppo modesta per descrivere l’effetto che hai su di me. Sei una tempesta che devasta ogni certezza, una promessa di piacere che supera ogni fantasia. La tua spregiudicatezza mi travolge, mi affascina, mi rende schiavo dei tuoi giochi e delle tue provocazioni.
A volte, quando ti guardo, mi pare di vedere il fuoco incarnato: la tua pelle, il tuo sorriso sfrontato, i tuoi occhi che sfidano ogni regola. Sei il peccato senza rimorso, la voglia che brucia e non si spegne mai. Amo il modo in cui ti prendi ciò che desideri, senza chiedere il permesso, senza temere giudizi. Sei la donna che sa ciò che vuole e sa come ottenerlo, anche se significa stravolgere ogni limite.
Vorrei perdermi tra le tue mani, lasciarmi guidare dal tuo istinto, assaporare ogni tua richiesta, ogni tuo ordine, ogni tua carezza. Immagino la tua voce che mi comanda, il tuo corpo che mi reclama, le tue labbra che mi promettono un abbandono totale. Ti desidero come si desidera ciò che è proibito ma irresistibile, come si desidera il sole dopo una lunga notte.

Lei lo amava come si ama
una città che brucia...
senza intenzione di spegnere il fuoco.
Gli sfiorava il collo con i denti
e pensava
"è mio..."
E lui lasciava fare.
Perché certi uomini nascono
per essere consumati
da certe donne
come la candela
non esiste per illuminare
ma per finire.
Lei voleva annientarlo d'amore.
Ci stava riuscendo.
Lui sorrideva.
Era la cosa più bella
che gli fosse mai capitata.
©Consiglia.2026

Ti stringo a me
pelle contro
pelle,
cuore contro
cuore,
e il mondo
intorno a noi
scompare,
resta solo il
battito dei
nostri cuori,
il respiro
affannoso,
il piacere che
ci travolge,
l'amore che
ci sconvolge.
Viola.





Partiamo, tu ed io, per quel viaggio che non ha mappe né promesse, solo il lusso raro di perdersi insieme.
Scegliamo strade che non chiedono spiegazioni, soste che sanno di silenzi condivisi e sguardi che raccontano più di qualsiasi parola. Lasciamo indietro il rumore, portiamo con noi solo l’essenziale: un desiderio, una complicità, e quel filo invisibile che ci lega senza bisogno di nomi.
Sarà un viaggio fatto di dettagli rubati — il tuo sorriso distratto, il mio pensiero che si ferma su di te, l’istante preciso in cui il tempo decide di rallentare.
E forse non importerà dove arriveremo…
perché certe partenze sono già un modo elegante di restare.


