Profilo BACHECA 1573
«Ci ho provato».”
Uno strappo necessario.
Un punto.
La parola fine.
Ci vuole tanto amore a lasciarsi quanto quello che serve a stare insieme...
'Non mi faccio sentire…
Ma non per strategia.
È che non so davvero cosa dire.
Più volte ho preso in mano il cellulare e sono rimasta lì, ferma, a guardare lo spazio vuoto senza sapere da che parte cominciare…
Ma non perché non abbia niente da dire, ma perché tutto mi appare confuso, difficile…
Ho anche provato a cominciare messaggi che sono rimasti sospesi nell’aria,
come bolle di sapone in attesa di infrangersi su ogni mio “vorrei”.
Come si fa? Come si fa a rompere un silenzio carico di cose non-dette?
Come si fa a fingere che tutto vada bene quando i pensieri si congelano su una tastiera che sembra aver perso le lettere in un groviglio senza ritorno. Paura. Paura. Paura.
Paura di non capirci. Di fraintenderci.
Di dire troppo. Di non dire abbastanza.
Di essere vera. Di essere ferita.
Di aprirti il cuore. Di farti del male.
Di essere inopportuna.
Di essere me stessa.
Di chiederti come stai e di dirti come sto.
Mai avuta così tanta paura con te,
di te.
E così sto ferma. Secondo la regola del: “Se non sai cosa fare, non fare nulla!”.
Nessuna strategia.
Solo tanta paura.
Spero tu lo SENTA,
così come tutto il bene che non ho smesso, per un solo attimo, di provare per te.
Magari domani ti scrivo.
Magari domani ho meno paura...'.
'Sei la persona sbagliata,
arrivata nel momento sbagliato,
incontrata nel posto sbagliato.
Quindi, le probabilità che
m'innamori di te, sono altissime...'.
Nessuno sa che sei entrata nella mia vita e non importa, noi lo sappiamo.
Sappiamo che entrare e uscire da una mente non c’entra niente con il chiudere porte. Tenere per mano una mente non è come tenere per mano una mano. Non puoi lasciare andare un pensiero semplicemente lasciando la presa. Ma se qualcuno per caso un domani dovesse chiederti ancora qualcosa di noi, tu non dirgli niente di me, di quel che ti ho raccontato. Di’ soltanto che io non potevo fare meglio di così, che non ho mai avuto paura di amarti....
Il cielo un po' nuvoloso, la luce soffusa, il vento che aumenta, un tempo che scorre lento e lascia i segni sulla pelle, fossero le tue mani ...... non mi alzo mi distendo meglio. Con calma. Di domenica ha ogni cosa un sapore diverso ho imparato a gustarla nuovamente da quando ci sei in maniera diversa e non ci sei come non c' eri....ricordo ancora iniziavo a sospirare al venerdì sapevo..... sapevo del vuoto del weekend🤍
Fine del post un po' come della storia...uno strappo.
È stato bello conoscerti
(......nella mia testa )
Ti ho inventato in realtà.
Certi ricordi non sbiadiscono,
restano solo nascosti.
Quieti e silenziosi se ne stanno lì in sordina fino a che un giorno voltando l'angolo ci sbatti il muso contro. E fa male quando poi capita, fa male l'estrema vividezza di ogni sensazione, di ogni colore ancora acceso. Fa male soprattutto comprendere che forse, alla fine, era proprio vero quel che qualcuno ti aveva detto:
l'amore cambia forma, si, ma non si cancella.
ogni giorno
sapersi..
ovunque tu sia,
posso sentirti
fino al silenzio..
quel pensiero sulle labbra
è un viaggio senza strada
che porta ovunque tu sia..
e quei ti amo stronzi
fan culo
fan culo a me che ancora me li lecco
e ci credo..
Poi siamo finiti, certo, però siamo stati.
Ricordati che siamo stati.
“Io non parlo di vendette e di perdoni,
la dimenticanza è l'unica vendetta e l'unico perdono.”
— Jorge Luis Borges
Dobbiamo aver cura delle persone leali, sensibili e attente.
Quelle che intuiscono come stai solo dal tono di voce o dalle parole di un messaggio.
Sono le persone più preziose in assoluto,
sono rarissime e bisogna meritarle.

Non è nostro ciò che leghiamo a noi,
ma quello che lasciamo libero e ci sceglie ogni giorno.
Non si costruisce nulla dal nulla ci si respira se si vuole,
ci si nutre mangiandosi e bevendosi solo se si è simili perdonandosi amalgamandosi quasi crescendo insieme senno' è altro.
E non è quello che voglio o volevo fai tu...ora che ne sei ...
ne siamo fuori o talmente dentro che non serve dirsi altro ed oltre..
“E, come se non bastasse,
degli occhi abbiamo fatto una sorta di specchi rivolti all’interno, con il risultato che spesso, ci mostrano senza riserva ciò che stavamo cercando di negare con la bocca.”
—
Cecità, José Saramago
Letto qualche anno fa … impossibile non ricordare






























