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Violetta44 08 marzo

III DOMENICA DI QUARESIMA ANNO A (Gv 4.5-42).

Dammi da bere.

TESTO:-

Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.
Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».
Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Continua in Giovanni. (Gv 4,5-42)

 

 

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Violetta44 08 febbraio

 

Buona serata a te e a chiunque legge, che il Signore possa conquistare tutti i cuori e donarci tanto tanto Amore.
Siamo giunti in Quaresima. Non possiamo considerare la Quaresima come un periodo qualsiasi, una ripetizione ciclica dell'anno liturgico. È un momento unico; è un aiuto divino che bisogna accogliere. Gesù passa accanto a noi e attende da noi — oggi, ora — un rinnovamento profondo. E’ Gesù che passa.

https://cantalavita.files.wordpress.com/2013/02/quaresima_i.jpg

 

 

Quale è il

confine?

E chi sa dirlo è talmente impercettibile che molte volte è quasi impossibile vederlo. Quello che per una persona è bene per un’altra può essere male, quello che è bene oggi potrebbe essere male domani. Come tutto ciò che esiste è neutro, il male o il bene dipende da come lo usiamo così anche i nostri sentimenti sono neutri, possono essere buoni o cattivi da come li usiamo.

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Violetta44 08 febbraio

 

 

 

Quale è il

confine?

E chi sa dirlo è talmente impercettibile che molte volte è quasi impossibile vederlo. Quello che per una persona è bene per un’altra può essere male, quello che è bene oggi potrebbe essere male domani. Come tutto ciò che esiste è neutro, il male o il bene dipende da come lo usiamo così anche i nostri sentimenti sono neutri, possono essere buoni o cattivi da come li usiamo.

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Violetta44 08 febbraio

 

 

 

Quale è il

confine?

E chi sa dirlo è talmente impercettibile che molte volte è quasi impossibile vederlo. Quello che per una persona è bene per un’altra può essere male, quello che è bene oggi potrebbe essere male domani. Come tutto ciò che esiste è neutro, il male o il bene dipende da come lo usiamo così anche i nostri sentimenti sono neutri, possono essere buoni o cattivi da come li usiamo.

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Violetta44 01 febbraio

 

 

Il 2 febbraio, tra il Natale e la Pasqua, celebriamo la Candelora!

2 febbraio Presentazione del Signore (Candelora)

La festa della Presentazione del Signore viene celebrata il 2 febbraio da tutto il mondo cristiano.

La festa della Presentazione di Gesù al Tempio è conosciuta popolarmente con il nome di Candelora e viene celebrata ogni 2 febbraio, esattamente 40 giorni dopo il Natale.

In occasione della Candelora si celebrano i fatti raccontati nel Vangelo di Luca al capitolo 2. Obbedendo alla legge ebraica, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, Maria si recò al Tempio per compiere due atti rituali di grande valore: la sua purificazione dopo il parto e l’offerta simbolica del suo primogenito a Dio.

Il simbolo della candela come trasfigurazione del Figlio di Dio. Il cero è Cristo stesso, colui che porta la luce divina nel mondo. Per un cristiano tenere tra le mani un cero acceso il giorno della Candelora significa partecipare a questa nuova luce, muoversi verso Gesù.

La parola “Candelora”, diffusa con alcune varianti in tutta Italia, deriva da “candela” e allude al fatto che in occasione di questa festa il popolo riceve in chiesa ceri benedetti, che vengono accesi e trasportati fuori in processione per poi essere conservati nelle case. Le fiammelle di quelle candele hanno un significato simbolico correlato alla Presentazione di Gesù al Tempio, raccontato nel Vangelo di Luca (2,22-39) e in particolare alle parole dell’anziano sacerdote Simeone quando riconobbe nel Bambino il salvatore: “luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele”.

L’idea di Cristo come “luce” ricorre anche all’inizio del Vangelo di Giovanni “In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta” (1, 4-5). È questo concetto della “luce” della salvezza cristiana quello simboleggiato dalla cerimonia delle candele accese: come l’anziano Simeone fu il primo a “riconoscerla” nel Tempio, così nelle chiese erano i sacerdoti a consegnare ai fedeli quelle luci, che poi le diffondevano a illuminare ogni famiglia e ogni angolo della città.

 

 

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Violetta44 01 febbraio

 

 

Il 2 febbraio, tra il Natale e la Pasqua, celebriamo la Candelora!

2 febbraio Presentazione del Signore (Candelora)

La festa della Presentazione del Signore viene celebrata il 2 febbraio da tutto il mondo cristiano.

La festa della Presentazione di Gesù al Tempio è conosciuta popolarmente con il nome di Candelora e viene celebrata ogni 2 febbraio, esattamente 40 giorni dopo il Natale.

In occasione della Candelora si celebrano i fatti raccontati nel Vangelo di Luca al capitolo 2. Obbedendo alla legge ebraica, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, Maria si recò al Tempio per compiere due atti rituali di grande valore: la sua purificazione dopo il parto e l’offerta simbolica del suo primogenito a Dio.

Il simbolo della candela come trasfigurazione del Figlio di Dio. Il cero è Cristo stesso, colui che porta la luce divina nel mondo. Per un cristiano tenere tra le mani un cero acceso il giorno della Candelora significa partecipare a questa nuova luce, muoversi verso Gesù.

La parola “Candelora”, diffusa con alcune varianti in tutta Italia, deriva da “candela” e allude al fatto che in occasione di questa festa il popolo riceve in chiesa ceri benedetti, che vengono accesi e trasportati fuori in processione per poi essere conservati nelle case. Le fiammelle di quelle candele hanno un significato simbolico correlato alla Presentazione di Gesù al Tempio, raccontato nel Vangelo di Luca (2,22-39) e in particolare alle parole dell’anziano sacerdote Simeone quando riconobbe nel Bambino il salvatore: “luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele”.

L’idea di Cristo come “luce” ricorre anche all’inizio del Vangelo di Giovanni “In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta” (1, 4-5). È questo concetto della “luce” della salvezza cristiana quello simboleggiato dalla cerimonia delle candele accese: come l’anziano Simeone fu il primo a “riconoscerla” nel Tempio, così nelle chiese erano i sacerdoti a consegnare ai fedeli quelle luci, che poi le diffondevano a illuminare ogni famiglia e ogni angolo della città.

 

 

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Violetta44 più di un mese fa

 

Auguro buon fine anno nella speranza dell’inizio di un anno migliore nella pace e nelle Grazie del Signore

31/12/2025 S. Silvestro

Giovanni 2,18-21

In Lui era la Vita Giovanni 1,4

Alla fine dell’anno ascoltiamo ancora l’inizio del Santo Vangelo. Per comprenderlo, cioè farlo nostro, dovremmo leggerlo tutti i giorni. Ci riempiamo il cuore di una parola alla volta: “In Lui era la Vita”. Vogliamo vivere? Cerchiamo Lui Gesù, venuto per dare anche a noi la vita di Dio, cioè la pienezza del Suo Amore: Saremo pronti a iniziare l’anno nuovo, per vivere in esso la vita che non conosce la morte!

 

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Violetta44 più di un mese fa

 

 

 

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