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ultimo accesso: 27 dicembre

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SensualeVelenosa 15 dicembre

Si chiama calma
e mi è costata tante tempeste.

Mi ci è voluta tutta la rabbia del mondo
per capire che urlare non serve,
che il rumore non convince nessuno,
nemmeno te stesso.

Mi ci è voluta la furia,
il cuore che sbatteva come una porta,
la voce rotta,
le parole taglienti,
mi é servito annegare nel buio
per capire che la pace non si trova,
si costruisce piano,
con mani nude,
con giorni normali.

Non è che non mi arrabbio più,
è che adesso scelgo dove mettere il fuoco.

Ho imparato che la calma non arriva per magia,
arriva quando smetti di voler avere ragione,
quando impari a respirare anche dentro l’errore,
quando ti fidi che certe cose si aggiusteranno da sole.

Si chiama calma
e non è per chi non sente,
ma per chi ha sentito troppo
e adesso sceglie di non farsi più male.

La calma è quel momento in cui ti siedi
in mezzo al casino,
sorridi,
e ti dici:
“ok, non controllo niente,
ma io resto qui lo stesso.”

Si chiama calma
ed è l’arte di lasciar andare
senza sentire di aver perso.

Di capire che non devi rispondere subito,
che non tutto va sistemato,
che la pace è un muscolo
e ogni volta che la scegli, ti alleni.

Si chiama calma
e ci si arriva stanchi,
ma leggeri.

Ci arrivi dopo aver dato tutto,
dopo aver capito che non puoi salvare nessuno
se non impari a salvarti tu.

E allora succede:
smetti di rincorrere,
smetti di spiegare,
smetti di chiedere.

Respiri.
e ti basta.

Si chiama calma,
e non è fuga:
è tornare dove fai pace
con tutto ciò che sei stato.

 

 

 

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SensualeVelenosa 15 dicembre

Quando fai ridere una persona, le doni poesia.
Le bagni di luce
e la luce, sposta l’anima dal buio.
La luce allontana i mostri
le paure e gli inganni.
Anche solo per pochi secondi
sufficienti per riprendere fiato.
Per riprendere il volo.

Quando fai ridere una persona
sei complice della sua meraviglia
la inviti a sognare
a credere nei miracoli
a tornare bambina
e non esiste, credimi, invito più grande.

Ridere è come piangere, urlare, fare l’Amore.
Entrare a far parte dell’infinito
e rinascerci dentro.

Ridere è una cosa seria.
Un legame intimo e assoluto.
E’ l’arma più potente che esista
per abbattere muri, dolori.
Per disinnescare il tempo e ritrovarsi liberi.
Quando fai ridere una persona
non le hai fatto soltanto il regalo più bello del mondo
ma le stai donando una bussola magica
per non perdersi mai.
Hai lasciato un segno indelebile
nel libro della sua felicità.

E quando sarà la volta della tristezza
quando non saprà dove trovare rifugio
penserà a te
a quella risata
a quell’attimo eterno, leggero
a quell’attimo in cui senza saperlo
sei diventato il suo scudo
la sua cura.
Quando senza volerlo
le hai salvato la vita.

 

 

 

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SensualeVelenosa 15 dicembre

E poi d'improvviso,
scegli di stare zitta.
Non t'interessa più essere compresa,
accettata, protetta, capita.
Vuoi solo stare bene con te stessa,
e non permettere più,
a persone, cose o circostanze esterne,
d'invadere la tua vita,
violare i tuoi sentimenti,
creare scompiglio, raggirarti,
o farti precipitare nell'abisso.
A volte il silenzio,
é un'ancora di salvezza,
in un mondo dove tutti urlano e giudicano.
Tu sei diversa.

🪶Testo di Gabriella Sanfilippo

 

 

 

 

 

 

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SensualeVelenosa 14 dicembre

“Quando sei troppo

vera,risulti pazza, aggressiva agli occhi degli altri.
Ma tu hai semplicemente l'anima in fiamme.
E un'anima in fiamme non ha mezze misure.
Nè quando sente, né quando parla.”

 

 

 

 

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SensualeVelenosa 14 dicembre

 

 

Viviamo circondati dall’ignoranza e dalla prepotenza.
Una triste competizione in cui primeggia chi urla più forte,
vomitando parole e discorsi privi di contenuti e di sentimenti.
Non mi appartiene quest’epoca di apparenze vuote e di anime di plastica.
Ed io non appartengo a lei.
Io continuo ad amare chi conosce
il peso specifico delle parole,
l’infinito racchiuso in un gesto,
la fragilità protetta nel silenzio.
Amo chi sa tacere per timore di ferire.
Amo chi sa difendere rischiando la solitudine.
Amo le persone buone.
Quelle con cui ti siedi a guardare il mare senza dire niente,
senza vergogna delle lacrime che si confondono tra il vento e le onde.
Abbraccio chi ha paura di parlare.
Perché posso diventare voce.
Perché so essere silenzio.

~ Natascja Di Berardino

 

 

 

 

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SensualeVelenosa 14 dicembre

Parlare male degli altri è una sorta di pornografia dell’ego che si eccita a demolire invece che costruire. Parlare male è il modo più economico di sentirsi superiori.Il giudizio e la critica sono il piagnisteo di chi non ha null’altro da offrire, persino il

pettegolezzo è l’ultima stampella dell’ego.Chi punta il dito lo fa per distogliere lo sguardo dal proprio fallimento.Ogni volta che sputi veleno, mostri la tua debolezza. Perché chi ha visione non combatte le persone attacca le idee, ma non ha interesse a svilire chi gli sta di fronte. L’insulto è il riflesso di chi sventola la rabbia perché ha perso ogni potere, ogni altra forza, ogni altra capacità.

~ Manuela Mantegazza

 

 

 

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SensualeVelenosa 14 dicembre

“Una ragnatela di parole è l’inferno per chi vi resta impigliato. Sii cauto con le parole, sceglile bene, prendi parole sicure, parole prive di appigli. Non tesserne una all’altra, affinché non ne nasca una ragnatela, perché tu saresti il primo a restarvi impigliato. La parola è quel che vi è di più futile e di più potente. Nella parola confluiscono il vuoto e il pieno".

~ Carl Gustav Jung, "Il libro rosso"

 

 

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