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ObitoPain87

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ObitoPain87 19 aprile

- Ti passo a perdere fra poco.

- A perdere?

- Sì, vengo da te e ci perdiamo insieme dove ti pare.

- E se poi ci trovano?

- Ma noi ci perdiamo bene.

- Devo portare qualcosa?

- Si, quella curiosità disordinata e bella che ti rende sfacciatamente vera. La voglia di soffiare via le nuvole dal tuo cielo che da un po’ di tempo è scuro. La forza di far scivolare via la tristezza che ti ostini a tenere per mano. Gli abbracci li porto io per quando avremo freddo. - Ho paura.

- Ed è per questo che ogni tanto è necessario perdersi, in nuove persone, in altri luoghi, dentro nuovi viaggi. Perchè la vita passi e non ci trovi lì, fermi, ad aspettarla. Per ricominciare bisogna perdere la strada del ritorno. Per diventare persone nuove bisogna rischiare. Rompersi e rinascere. Prendere coraggio e fare quella ‘cosa’ che ci terrorizza, quella cosa che non avremmo fatto mai. Fare il primo passo per capire che siamo noi a doverci spostare da dove non riusciamo più ad essere, senza attendere che qualcosa per miracolo succeda.

- Passa a perdermi, ti aspetto.

 

 

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ObitoPain87 19 aprile

Non andartene,
non lasciare
l'eclisse di te
nella mia stanza.
Chi ti cerca è il sole,
non ha pietà della tua assenza
il sole, ti trova anche nei luoghi
casuali
dove sei passata,
nei posti che hai lasciato
e in quelli dove sei
inavvertitamente andata
brucia
ed equipara
al nulla tutta quanta
la tua fervida giornata.
Eppure è stata,
è stata,
nessuna ora
sua è vanificata.

 

 

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ObitoPain87 più di un mese fa

E’ triste

pensarti lontana,

immergermi nel tuo silenzio

e non capire.

Quante parole

ho da dirti,

quante

ne ho dimenticate,

tante

le ho lasciate cadere e finire

in dubbi mai svelati.

Mi manchi,

nel silente respiro delle notti

cullate dalle stelle,

al sorgere inquietante del giorno,

nello stormir vivace

delle foglie al vento.

Mi manchi,

tra le opache pieghe

dei miei sogni

quando il tuo viso appare

e poi si perde

al mio risveglio,

quando svanisce il sogno

e io m’accorgo

d’aver paura di rincorrerti

e non raggiungerti.

Di non ritrovarti ad aspettarmi

alla fine dei miei giorni.

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ObitoPain87 22 aprile

Quando mi ritrovo solo
non so quasi mai perché
sento ancora voci
è gelido l'hotel

Anche in mezzo a tanta gente
che non riconosco più
divento trasparente
solo tu ricorderai..

Ah sorridi come me
se l'eco dei miei passi è ancora lì
se hai pianto come me
sai che l'amore non finisce mai

La mia stanza guarda il mare
il vento è umido e di sale
guardo i miei capelli
lisci e bianchi ormai

E ora cosa ci rimane
solo un po' di nostalgia
sigarette spente
le leggi sono la..
Ah se ridi come me
senza nessun motivo chiama qui
la vita che cos'è
è aprire una finestra che non c'è..
se hai pianto come me
sai che l'amore non finisce mai..

 

 

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ObitoPain87 22 aprile

Una chitarra suona nella notte, cantando va dicendo amore, amore. La porta non si apre del balcone, un cuore sta morendo per una donna.

E sento l'eco delle mie parole vanno all'orecchio del mio grande amore e a lei sussurra "svegliati, oh madonna, un cuore sta morendo per una donna". Stringila forte a te con una scusa, vado con la chitarra e chiedo scusa.

E se s'affaccia lui non dirgli niente, digli che sono solo un vagabondo. Il cuore non mi regge, o mia chitarra, nessuno mi vuol bene, tu sola al mondo.

E sento l'eco delle mie parole vanno all'orecchio del mio grande amore e a lei sussurra "svegliati, oh madonna, un cuore sta morendo per una donna". Stringila forte a te con una scusa, vado con la chitarra e chiedo scusa.

E sento l'eco delle mie parole vanno all'orecchio del mio grande amore e a lei sussurra "svegliati, oh madonna, un cuore sta morendo per una donna". Stringila forte a te con una scusa, vado con la chitarra e chiedo scusa...

 

 

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ObitoPain87 21 aprile

La vita io l'ho castigata vivendola.
Fin dove il cuore mi resse
arditamente mi spinsi.
Ora la mia giornata non è più
che uno sterile avvicendarsi
di rovinose abitudini
e vorrei evadere dal nero cerchio.
Quando all'alba mi riduco,
un estro mi piglia, una smania
di non dormire.
E sogno partenze assurde,
liberazioni impossibili.
Oimè. Tutto il mio chiuso
e cocente rimorso
altro sfogo non ha
fuor che il sonno, se viene.
Invano, invano lotto
per possedere i giorni
che mi travolgono rumorosi.
Io annego nel tempo.

 

 

 

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ObitoPain87 21 aprile

Viviamo d'un fremito d'aria,
d'un filo di luce,
dei più vaghi e fuggevoli
moti del tempo,
di albe furtive,
di amori nascenti,
di sguardi inattesi.

E per esprimere quel che sentiamo
c'è una parola sola:
disperazione.
Dolce, infinita, profonda parola.

Vaga e triste è degli uomini la sorte:
degli uomini che passano
con non maggior fragore d'una foglia
che si tramuta in terra.

Precario stato il loro.

La morte è uno sciogliersi,
non un finire,
e senza tempo, senza memoria
il terrestre viaggio.

Il sole è stanco di contemplare
una tanto monotona vicenda.
Così parlava un monaco
neghittoso e bizzarro,
là, nell'antico Oriente:
piccolo uomo assediato
da immani fantasmi.

 

 

 

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