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Nuvola_vola 27 novembre

 

 

 

 

 

 

              Mamma insieme ancora una notte 

                      Da domani avrai una nuova casa

                                    Libera di volare  nel cielo                                                           infinito ...

     

 

 

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Nuvola_vola 27 novembre

 

 

“Dopo un certo tempo imparerai la differenza tra dare la mano e soccorrere un’anima…
Imparerai che amare non significa appoggiarsi e che compagnia non sempre significa sicurezza. Inizierai ad imparare che i baci non son contratti, né omaggi, né promesse…
Inizierai ad accettare le tue sconfitte a testa eretta, alta, guardando dritto davanti a te, con l’allegria di un adulto e non con la tristezza di un bambino. Scoprirai che molte volte solo sfiori le persone che ti importano di più, e pertanto dobbiamo sempre dir loro che le amiamo, in quanto mai saremo sicuri di quando sarà l’ultima volta che li vedremo. Imparerai che le vere amicizie vanno crescendo nonostante le distanze, che non importa quello che si ha, bensì chi si ha nella vita… Scoprirai che i veri amici sono la famiglia che noi abbiamo scelto. Vedrai che richiede molto tempo il riuscire ad essere la persona che vogliamo essere e che il tempo è breve. Imparerai che non importa dove sei arrivato, ma dove sei diretto e, se non lo sai, qualsiasi posto è utile… Imparerai che se non controlli i tuoi atti questi ti controlleranno e che l’essere flessibile non significa essere debole o non aver responsabilità, perché non importa quanto delicata e fragile sia una situazione, in quanto esistono sempre due lati. Imparerai che gli eroi son le persone che fecero il necessario affrontandone le conseguenze.

Imparerai che la pazienza richiede molta pratica… Scoprirai che certe volte la persona che tu ti aspetti ti possa schiacciare quando cadi, forse sia una delle poche che ti aiutano ad alzarti.
Maturare ha più a vedere con quanto imparasti con le esperienze che non con gli anni che hai vissuto. Imparerai che c’è in te del tuo paese molto più di quello che supponi…
Imparerai che mai si deve dire a un bambino che i suoi sogni sono stupidaggini, poiché poche cose sono tanto umilianti e sarebbe una tragedia se ci credessero, perché avresti tolto loro la speranza… Imparerai che con la stessa severità con cui giudichi sarai anche giudicato e, a un dato momento, condannato. Imparerai che non importa in quante parti il tuo cuore fu diviso, il mondo non si arresta perché lo si ripari… Imparerai che il tempo non è qualcosa che può ritornare, pertanto devi coltivare il tuo giardino e decorare la tua anima invece di aspettare che qualcuno ti porti fiori. Imparerai che quando senti rabbia hai il diritto di averla ma ciò non ti dà il diritto di essere crudele. Scoprirai che solo perché qualcuno non ti ama nel modo che vorresti, non significa che non ti ami con tutto ciò che può, in quanto ci sono persone che ci amano ma non sanno come dimostrarlo, né è sempre sufficiente essere perdonato da qualcuno, qualche volta dovrai imparare a perdonar te stesso. Imparerai che non dobbiamo cambiare gli amici se siamo disposti ad accettare che gli amici cambino. Ti renderai conto che potrai passare bei momenti con il tuo miglior amico facendo qualsiasi cosa oppure nulla, solo per il piacere di sfruttare la sua compagnia… Scoprirai che son necessari anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla e che tu pure potrai fare cose di cui ti pentirai per il resto della tua vita. Imparerai che le circostanze e l’ambiente che ci circonda hanno influenza su di noi, ma noi siamo gli unici responsabili di ciò che facciamo. Comincerai ad imparare che non dobbiamo compararci con i più, salvo quando vogliamo imitarli per migliorare. Imparerai a costruire tutti i tuoi cammini, perché il terreno del domani è incerto per i progetti e il futuro ha l’abitudine di cadere nel vuoto.
Dopo un certo tempo imparerai che il sole brucia senza che tu ti esponga troppo…
Accetterai, inoltre, che le persone buone qualche volta ti possano ferire e dovrai perdonarle…
Imparerai che parlare può alleviare i dolori dell’anima.
Allora saprai realmente di poter sopportare, che sei forte e potrai andare molto più lontano di quello che avresti pensato quando credevi di non farcela. È che realmente la vita vale quando si hanno il valore e il coraggio di affrontarla…”

Veronica A. Shoffstall

 

 

 

 

 

 

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Nuvola_vola 26 novembre

 

 

Hanno sempre un fascino intrigante, le donne libere, dirette, ironiche, brillanti e anticonformiste, che non fanno nulla per nascondere il loro lato disinvolto e trasgressivo.

Vengono guardate con un po’ di diffidenza e di timore, le donne libere, ma allo stesso tempo attraggono, perché vivono in un mondo agli altri sconosciuto e inaccessibile. Anime libere e solitarie, maestose, sempre protagoniste, fiere delle loro scelte.

Possono sembrare aquiloni ma loro vivono alle altezze emotive delle aquile, volando sopra le tempeste, attraversando le nuvole. Raggiungibili solo da chi sa rispettarle, volare alto e libero come loro.

(Agostino Degas) 

 

 

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22
Nuvola_vola 25 novembre

 

 

Voglio parlare delle donne che non vengono capite, quelle che spesso vengono messe sullo stesso piano del loro carnefice.

Sono le donne che non hanno ferite sul corpo, non hanno lividi in faccia.

Hanno solo lo sguardo triste, perché hanno lividi indelebili nell’anima. Sono le donne vittime di quella violenza silenziosa ed invisibile che fa ancora più danni.

Che interessa centinaia di migliaia di donne sole, prigioniere nella loro casa, invisibili.

Prigioniere di un mostro che dovrebbe amarle ed invece le violenta psicologicamente.

Quella violenza quotidiana che fa ferite permanenti, nell’anima.

Quella violenza che annienta la dignità, che fa morire dentro.

Che fa perdere ogni autostima alle vittime.

Che alla fine quasi arrivano a convincersi che non valgono nulla, che in fondo si meritano le violenze che subiscono. Donne sole, impaurite, che non trovano la forza di dire “Basta!”, di uscire dalla prigione in cui si trovano.

Ecco, a queste donne bisognerebbe che tutti insieme dicessimo: "non siete sole, siamo con voi, se vi ribellate vi aiuteremo nel difficile compito di ricostruirvi una nuova vita.

Lontano dal mostro.

Che non cambierà mai! Solo voi potete cambiare: ribellandovi, abbandonandolo!"

- Agostino Degas -

 

 

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24
Nuvola_vola 24 novembre

 

 

 

 

No, non ho più voglia.

Non ne ho più, ho solo voglia di vivere e mantenere alta quella serenità che a fatica mi sono riconquistata.

Io non sono il problema di nessuno e nessuno deve essere più un mio problema.

Ognuno i problemi li vive nella sua testa, quindi che ognuno si risolva i suoi.

Non ho più tempo ne' voglia di pagare cose che non mi competono e mettere ancora a rischio la mia serenità.

Ho fatto del "ci sono" una frase molto restrittiva.

Ho fatto del "ti voglio bene" qualcosa di raro e ho scelto che il mio "conta su di me" è qualcosa che va meritato e guadagnato.

No, non ho più voglia.

Non ho più voglia di ascoltare assurdità, di vedere persone che si arrendono per poca cosa, di notare quanto sia più facile ferire che aiutare, giudicare che capire, sbirciare invece che guardare a fondo e soprattutto credere di essere nel giusto senza mai domandarsi se magari è il caso di farsi un esame di coscienza.

No, basta...

Lasciatemi vivere come voglio, mai mi imporrò presenze che non gradisco, mai mi piaceranno tutti, mai ho preteso di piacere.

Andate...

E fate in modo che il mio tempo e il mio bene abbiano un senso e un valore per quei pochi che ho scelto.

Non preoccupatevi di chi ho attorno...

Io distinguo molto bene, anche nella folla, le banali conoscenze da ciò che sono i veri legami.

(Silvia Nelli)

 

( nessun riferimento a nessuno )

 

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Nuvola_vola 23 novembre

 

 

"Ogni scelta comporta un peso e ogni donna sa a cosa va incontro scegliendo una cosa per un'altra, ma qualsiasi sia il risultato lei troverà sempre la capacità di rialzarsi e continuare a camminare."

- Alda Merini -

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19
Nuvola_vola 23 novembre

 

 

A te che stai leggendo questa pagina:
regalo una rosa…
perchè tu possa sentirne il profumo dolce ed estivo,
per ammirarne il colore unico e perfetto,
per capire che le spine ci sono
ma basta saperle maneggiare per farle essere innocue,
per scoprirne il cuore prezioso,
perchè i petali possano accarezzarti e spingere via la tristezza ed il gelo,
qualunque cosa ti stia capitando…
per farti compagnia, come fece il Piccolo Principe,
Ti regalo una rosa perchè
io stesso avrei bisogno di qualcuno che mi lasci scoprire tutto questo.
Perchè a volte mi capita di essere giù,
e pensare che ho ancora la possibilità di ricevere la mia rosa mi da forza,
mi fa andare avanti,
mi permette di non arrendermi
perchè io “non voglio” arrendermi mai;
La rosa, cos’è per me?
Un piccolo pensiero, nulla più,
ma a volte penso che è di questo che abbiamo bisogno…
di un pensiero d’amore…

Jean Debruynne

 

 

 

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Nuvola_vola 22 novembre

 

 

Una splendida poesia di Roberto Juarroz

Un amore al di là dell’amore,
al di sopra del rito del vincolo,
al di là del sinistro gioco
della solitudine e della compagnia.

Un amore che non ha bisogno di ritorno,
ma neppure di partenza.

Un amore non esposto
agli sbalzi dell’andare e venire,
dell’essere svegli o addormentati,
del chiamare o tacere.

Un amore per stare insieme
O per non starci
ma anche per tutte le posizioni intermedie.

Un amore come aprire gli occhi.
e forse anche come chiuderli.

Roberto Juarroz

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Nuvola_vola 21 novembre

 

 

 

 

DONNE FORTI E FRAGILI...

 

Anche le donne forti si stancano di essere sempre forti, sempre disponibili per chi ha bisogno di aiuto e di ascolto.

Sono le donne che si immedesimano nel dolore altrui, che soffrono con gli altri e per gli altri, che li capiscono e non li giudicano, quelle che talvolta hanno l’impressione di non esistere per gli altri, se non c’è bisogno di loro. Succede talvolta che si stanchino di essere sempre le più forti, le più sagge e sentano il bisogno di esprimere la propria fragilità, di essere loro ad aver bisogno degli altri.

Perché ad un certo punto desiderano che siano gli altri ad ascoltarle e capirle, a correre da loro quando hanno bisogno, quando vengono avvolte dalla malinconia, quando la solitudine inizia a mordere l’anima.

O semplicemente quando si stancano di essere sempre le più forti e vogliono vivere fino in fondo la loro fragilità. Perché le donne realmente forti sono quelle che si accettano nella loro completezza e respirano anche la propria fragilità.

(Agostino Degas)

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