Profilo BACHECA 48
Waiting for a wind of change...once again...I need to change and this time, I hope, for the last time.
Al Teatro Lirico la Seconda Sinfonia di Mahler e uno speciale San Valentino
Buon San Valentino a tutti coloro che sono innamorati.
Per innamorati non intendo necessariamente di una persona o di qualcosa di reale. Innamorati e basta, l'oggetto dell'innamoramento potrebbe essere anche solo un sogno.
Io sono innamorata, follemente, ma di una persona, il mio compagno, che non è più qui su questa terra da quasi 14 anni. Ho promesso di amare solo lui e non dare più a nessun uomo il permesso di potermi conquistare e/o in qualche modo amare, accettare le avances significherebbe, per me, tradirlo.
Questa tecnica vale, penso, per tutti coloro che sono reduci da separazioni che hanno messo a dura prova le loro vite, nel mio caso è stata una separazione forzata, non voluta da nessuna delle due parti, ma da qualcosa di molto più grande e quando il "destino" ci mette il suo zampino è inutile opporsi.
"Dovremmo tutti usare la tecnica del Kintsugi! È un'antica tecnica giapponese di restauro di oggetti rotti, come vasi, ceramiche e altri manufatti. Il termine "Kintsugi" deriva dalle parole giapponesi "kin" (oro) e "tsugi" (giuntura).
La tecnica consiste nell'utilizzare una resina speciale per riparare le crepe e le fratture dell'oggetto, e poi coprire le linee di giuntura con oro o argento in polvere. In questo modo, le crepe e le fratture diventano parte integrante della storia e della bellezza dell'oggetto, anziché essere nascoste.
Il Kintsugi non è solo una tecnica di restauro, ma anche una filosofia che valorizza la storia e l'imperfezione degli oggetti. Invece di cercare di nascondere o di eliminare le imperfezioni, il Kintsugi le celebra come parte della storia e della bellezza dell'oggetto.
È un concetto molto interessante e profondo, che può essere applicato anche alla vita umana, valorizzando le nostre imperfezioni e le nostre cicatrici come parte della nostra storia e della nostra identità."



