"La notte è fatta per amare..." così recitava una vecchia canzone.
Ma non solo. Di notte si può pensare a cose o persone, creare -se sei un artista- o addirittura fare sport, visto che ormai alcune palestre sono aperte H24. Però, soprattutto, la notte è fatta per dormire, riposare e magari sognare, possibilmente comodamente sdraiati nel nostro letto.
C'è chi invece lavora di notte e in questo momento, al lavoro, starà sì svolgendo il proprio dovere, intervallando però il dovere al piacere dando ogni tanto una sbirciatina ai social. La fortuna del turno di notte è che poi smonti e riposi almeno un giorno. La sfortuna invece è che quando si lavora di notte, quest'ultima non è mai corta. Come si fa allora a renderla più corta? Semplice, parcheggiando l'auto più vicino possibile al cancelletto pedonale d'uscita invece di optare per il parcheggio che è di poco più distante ma, questione di metri, più vicino a casa😉. Se poi riesci a metterla proprio due metri appena avanti ancora meglio😉😉 ; è vero che tecnicamente sei più distante da casa, ma è anche vero che quando esci sali subito in macchina e quindi a casa ci arrivi prima. In buona sostanza: le ore lavorative rimangono invariate, ma il turno di notte, seppur di poco nella sua totalità si accorcia🤣.
Bah, scrivere ste cose senza senso (non è detto che lo siano del tutto, senza senso) alle 3 di notte non è mica normale, o è semplicemente insonnia da colmare in qualche maniera col proprio passatempo preferito dando sfogo alla fantasia...menomale che il 9 di giugno la baracca chiude va😜.
Ciao
🤗💜😘👋
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