A ben guardare è sempre lo stesso luogo sebbene a primo impatto possa apparire disabitato. Levigato dalle acque del mare, scolpito dal soffiare dei venti. Forse ha perso la sua centralità sorgiva, relegato ai lembi più remoti dell’arcipelago. Dove tutto resta immutato, nel baccanale convulso degli eventi che trasmutano.
Da qui osservo il mondo a rovescio attraverso orizzonti sfocati e riflessi per non lasciarmi sedure dal miraggio dell’inganno e diventare preda di dinamiche malsane che periodicamente affiorano. Cambiano i tempi, i volti, restano identici gli approcci. Le belle parole suonano vuote quando fiuti da lontano dove vanno a parare.
Non vado a vedere le carte, rovescio il banco.









