Quei mesi trascorsi a fissare l’orizzonte mentre l’anima restava a macerare scavata dalle onde delle paure. Appeso al vuoto come frana legata da un filo invisibile che una forza insondabile un bel giorno si deciderà a spezzare spazzando la gabbia che tiene imprigionata la mente. E tutto riprende a scorrere, non sai come, non sai dove, forse nemmeno perché, intuisci soltanto che è giunto il momento di serrare le vele verso l’ignoto che squarci quel buio in cui sei inconsciamente piombato. Non esistono rotte certe, ti resta la saggezza del navigare arginando la forza delle tempeste. Che sia tanto o poco, devi fartela bastare. Non è presto o tardi, semplicemente è giunta l’ora.









