"L'hai amata, vero?".
Lui sospirò.
"Come posso risponderti? Lei era matta".
Sì passò la mano tra i capelli.
"Dio se era tutta matta. Ogni giorno era una donna
diversa. Una volta intraprendente, l'altra impacciata.
Una volta esuberante, l'altra timida. Insicura e decisa.
Dolce e arrogante. Era mille donne lei, ma il profumo
era sempre lo stesso. Inconfondibile. Era quella la mia
unica certezza. Mi sorrideva. Sapeva di fregarmi con
quel sorriso. Quando sorrideva io non capivo più
nulla. Non sapevo più parlare nè pensare. Niente,
zero. C'era all'improvviso solo lei. Era matta, tutta
matta. A volte piangeva. Dicono che in quel caso le
donne vogliono solo un abbraccio. Lei no. Lei si
innervosiva. Non so dove si trova adesso, ma
scommetto che è ancora alla ricerca di sogni.
Era matta, tutta matta.
Ma l'ho amata da impazzire..."