Profilo BACHECA 501
Chiusura o Continuazione? Esiste un limbo ai confini della perdizione dove le striature emanano luce miracolante. Calo nelle ferite lì dove pulsano le venature dell’Amore con tenacia infrangibile.
Chiusura o Continuazione? D’inverno le spine sono stalattiti di ghiaccio che lacerano il petto, ai primi baci di primavera come lacrime si sciolgono. Nuovi sogni sbocciano. Rigogliosi, profumati, con le labbra al vento.
Chiusura o Continuazione? Fiottano rivoli di piacere nei turgori dell’inverno. Lottano, si azzannano, esplodono, indi si placano. Luce di stelle artiche l’acqua ricamano.
Chiusura o Continuazione? Quel che l’occhio vede e quel che il cuore anela. Nella frattura ciclicamente si perpetua il dilemma. Lo sfasamento temporale produce continui mutamenti di prospettiva. Tra perdite di significato e variazioni di profondità anche una chimera può assumere connotati di istanza e urgenza.
In attesa del Solstizio
che purifichi l'animo
le inquietudini ramificano
come farfalle nello stomaco
E’ sempre la musica a guidare
quando fatichi a dire
col suo dipanarsi di note
in costante fluire
Lei che satura l’aria
incide ghiacci
segna il passo
a chi non arretra
MAI
ᴵ ᶜᵃⁿ ᵒᶠᶠᵉʳ ʸᵒᵘ ᵃ ᵇˡᵃᶜᵏˡⁱᵗ ᵖᵃʳᵃᵈⁱˢᵉ
ᴾᵒˢˢᵒ ᵒᶠᶠʳⁱʳᵗⁱ ᵘⁿ ᵖᵃʳᵃᵈⁱˢᵒ ⁱˡˡᵘᵐⁱⁿᵃᵗᵒ ᵈᵃˡˡᵃ ˡᵘᶜᵉ ⁿᵉʳᵃ
ᴬⁿᵈ ᵗᵃᵏᵉ ᵗᵒ ᵗʰᵉ ᵇʳᵒᵏᵉⁿ ˢᵏⁱᵉˢ ᵃᵗ ˡᵃˢᵗ
ᴱ ᶠⁱⁿᵃˡᵐᵉⁿᵗᵉ ᵖʳᵉⁿᵈⁱ ⁱˡ ᵛᵒˡᵒ ⁿᵉⁱ ᶜⁱᵉˡⁱ ⁱⁿᶠʳᵃⁿᵗⁱ
ᴰⁱᵃᵐᵒⁿᵈˢ ⁱⁿ ᵗʰᵉ ᵗʳᵉᵉˢ, ᵖᵉⁿᵗᵃᵍʳᵃᵐˢ ⁱⁿ ᵗʰᵉ ⁿⁱᵍʰᵗ ˢᵏʸ
ᴰⁱᵃᵐᵃⁿᵗⁱ ᵗʳᵃ ᵍˡⁱ ᵃˡᵇᵉʳⁱ, ᵖᵉⁿᵗᵃᵍʳᵃᵐᵐⁱ ⁿᵉˡ ᶜⁱᵉˡᵒ ⁿᵒᵗᵗᵘʳⁿᵒ
Il viaggio è nella testa e nello sguardo di chi osserva trapassa e non si ferma. Permea. Particelle d’IᑎᖴIᑎITO che vagano toccano talvolta si posano. Mai arretrano, divengono. Non esplodono, irradiano. Nell'immenso compimento Nero vale Bianco luce e oscurità AniMANO l'insediArsi del ᗰIᔕTEᖇO.
L’inverno artiglia in anticipo
con veementi spinate
ma a destare attenzione
è il lento stillicidio
di un vagare
che presenta
ciclicamente
le medesime istanze





