Libero

B.e.l.f.a.g.o.r

  • Uomo
  • 64
  • dove mi porta il vento
Ariete

Mi trovi anche qui

Profilo BACHECA 552

B.e.l.f.a.g.o.r più di un mese fa

 

UN PROFILO

 

Un'identità nascosta o non completamente rivelata.

Un sentimento represso, come un amore non dichiarato o una tristezza trattenuta.

Un ricordo del passato che riaffiora ma non è più nitido.

La percezione di sé confusa o alterata (come in certi stati emotivi o psicologici).
 

Belfy 😈 

 

Ti piace?
7
B.e.l.f.a.g.o.r più di un mese fa

 

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi

A far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo

Il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile

La posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere

E non far partecipare nessun altro

Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro

Niente scrupoli o rispetto verso i propri simili

Perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili

Sono tanti, arroganti coi più deboli

Zerbini coi potenti, sono replicanti

Sono tutti identici, guardali

Stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere

Come lucertole s'arrampicano

E se poi perdon la coda la ricomprano

Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno

Spendono, spandono e sono quel che hanno

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

E come le supposte abitano in blisters full-optional

Con cani oltre i 120 decibel e nani manco fosse Disneyland

Vivono col timore di poter sembrare poveri

Quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano, poi lo comprano

In costante escalation col vicino costruiscono

Parton dal pratino e vanno fino in cielo

Han più parabole sul tetto che Sa nMarco nel Vangelo

Sono quelli che di sabato lavano automobili

Che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli

Medi come i ceti cui appartengono

Terra-terra come i missili cui assomigliano

Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano

E poi s'impastano su un albero

Nasi bianchi come Fruit of the Loom

Che diventano più rossi d'un livello di Doom

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Ognun per sé, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica

Mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano

Altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano

Mani che poi firman petizioni per lo sgombero

Mani lisce come olio di ricino

Mani che brandisco Manganelli, che Farciscono Gioielli

Che si alzano alle spalle dei Fratelli

Quelli che la notte non si può girare più

Quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan La TV

Che fanno i boss, che compra Class

Che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di Plastica

Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara

Ma l'unica che accendono è quella che da loro l'elemosina ogni sera

Quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio.

Ti piace?
5
B.e.l.f.a.g.o.r più di un mese fa

 

 

 

 

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi

A far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo

Il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile

La posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere

E non far partecipare nessun altro

Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro

Niente scrupoli o rispetto verso i propri simili

Perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili

Sono tanti, arroganti coi più deboli

Zerbini coi potenti, sono replicanti

Sono tutti identici, guardali

Stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere

Come lucertole s'arrampicano

E se poi perdon la coda la ricomprano

Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno

Spendono, spandono e sono quel che hanno

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

E come le supposte abitano in blisters full-optional

Con cani oltre i 120 decibel e nani manco fosse Disneyland

Vivono col timore di poter sembrare poveri

Quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano, poi lo comprano

In costante escalation col vicino costruiscono

Parton dal pratino e vanno fino in cielo

Han più parabole sul tetto che Sa nMarco nel Vangelo

Sono quelli che di sabato lavano automobili

Che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli

Medi come i ceti cui appartengono

Terra-terra come i missili cui assomigliano

Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano

E poi s'impastano su un albero

Nasi bianchi come Fruit of the Loom

Che diventano più rossi d'un livello di Doom

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Ognun per sé, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica

Mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano

Altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano

Mani che poi firman petizioni per lo sgombero

Mani lisce come olio di ricino

Mani che brandisco Manganelli, che Farciscono Gioielli

Che si alzano alle spalle dei Fratelli

Quelli che la notte non si può girare più

Quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan La TV

Che fanno i boss, che compra Class

Che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di Plastica

Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara

Ma l'unica che accendono è quella che da loro l'elemosina ogni sera

Quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio.

Ti piace?
4
B.e.l.f.a.g.o.r più di un mese fa

Se potessimo vedere quello che mai si vedrà
Che c'è dietro le persiane di queste nostre città
Le tristezze, le violenze, le crudeli falsità
Ricoperte d'apparenze e da silenzi di complicità

Se riuscissimo a sentire quello che mai si dirà
I pensieri più segreti che mai si confesserà
Le paure e i desideri e le meschinità
Le miserie ed i rancori sotto una maschera di normalità

C'è una donna spaventata, ricattata ed abusata
Una moglie disperata senza più una via d'uscita
Noi teniamo gli occhi bassi, rifiutiamo di vedere
Ci facciamo i fatti nostri, tanto chi ce lo fa fare

Ma sveglia! Sveglia! Sveglia, ragazzi!
Sveglia! Sveglia! Sono tutti pazzi!

Dobbiamo avere più coraggio, più forza e volontà
Di guardarci dentro agli occhi e di dir la verità
Perché chi è stato derubato della propria dignità
È per sempre condannato a vivere a metà

E se ci riempiono la testa solo di parole vuote
Di miti da due soldi, di potere e di cazzate
Noi possiamo rifiutarci di giocare la partita
Perché la vita è nostra ed è appena cominciata

Un bambino abbandonato, rifiutato e non voluto
Sta nascosto sotto il letto per non essere picchiato
Perché il padre, a cui vuol bene, è tornato ed ha bevuto
Sta cercandosi un lavoro, ma non l'ha trovato

Dai, sveglia! Sveglia! Sveglia, ragazzi!
Sveglia! Sveglia! Siamo tutti pazzi!
Su, sveglia! Sveglia! Sveglia, ragazzi!
Sveglia! Sveglia! Se no diventiamo pazzi!

 

Ti piace?
7
, , , , , , , , , , , , ,