“Io non so tacere quando in me…
è il cuore a parlare.”
Fëdor Dostoevskij,
![paolama:
“
“ [by Caroline Tran]
” ”](https://64.media.tumblr.com/3aa383a261bb138a593bbca71c2a6b47/tumblr_mrssnaXezB1qdk1qco1_400.jpg)


“Io non so tacere quando in me…
è il cuore a parlare.”
Fëdor Dostoevskij,
![paolama:
“
“ [by Caroline Tran]
” ”](https://64.media.tumblr.com/3aa383a261bb138a593bbca71c2a6b47/tumblr_mrssnaXezB1qdk1qco1_400.jpg)






'Non cerco l’amore che non c’è,
non ho paura della solitudine.
Non ho bisogno di avere qualcuno a fianco
che mi faccia compagnia .
Amare è tutt’altra cosa.
L’amore è un luogo d’incontro,
dove l’uno è il punto di riferimento dell’altro.
Ci si prende per mano
e insieme si decide di intraprendere un cammino;
con la consapevolezza che
ogni azione compiuta
non è esente da rischi.
L’amore non è costrizione.
È prendersi cura reciprocamente,
con affetto e dedizione,
non trascurando nulla e senza lasciare
niente al caso .
Mai dare tutto per scontato …
L’amore è condividere tutto.
Nel bene , e soprattutto nel male,
sostenendosi a vicenda
Due anime in un solo corpo.
Questo è tutto quello che so dell’Amore.'

'Ci sono donne che hanno occhi di terra e di acqua,
che attraversano le stagioni e il tempo,
dipingendo il mondo con le loro intuizioni
e percezioni.
Sono consapevoli, introspettive, mature,
generose e determinate.
Donne che attraversano il dolore
per giungere alla luce.
Sanno superare le giornate di nebbia e di pioggia,
di vento dell’anima,
hanno la forza di rinascere ogni volta
che la vita le delude.
Le chiamano in molti modi,
ma sono semplicemente Donne,
maestre di saggezza e di infinite conoscenze,
che hanno ricevuto il dono divino
di poter guarire e donare vita.
Donne che vibrano di magia e di mistero,
che conoscono il principio e la fine delle cose,
che sanno riempire i vuoti
nelle anime che incontrano,
alimentare la nostra vita con alchemici incanti.
Perché l’Amore ce l’hanno nell’anima,
lo creano, lo respirano e lo donano.'


La domanda più indiscreta, più insolente, più insoffribile, e la più comune anche, la più poliglotta, la più persecutoria, al telefono e faccia a faccia, la domanda che mette alla tortura chi ama la verità perché la si formula per avere in risposta una miserabilissima bugia è "come stai?"

"Mi hanno ferito nell'orgoglio, Lloyd"
"Non si preoccupi, sir. È solo una ferita superficiale"
"In effetti mi fa molto meno male del solito. Sarò diventato più forte?"
"O forse il suo orgoglio è meno facile da colpire, sir"
"La solita corazza di vecchie delusioni?"
"Direi più un'armatura impenetrabile di un nuovo amor proprio, sir"
"La sala d'armi riserva sempre grandi sorprese"
"Quasi quanto il cuore delle persone, sir"

e quel pensiero o v u n q u e...

...quelli lì
quelli solamente
quelli che fai quando sei sola
li voglio
uno ad uno
...
a chi ci cammina a fianco
ogni giorno
silenzioso il passo
le mani invisibili
ti accarezzano
e restano...
grazie d'esserci

'Sai cos’è bello qui ?
Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate.
Ma domani ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente.
Il mare cancella di notte.
La marea nasconde.
È come se non fosse mai passato nessuno.
È come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui.
Non è più terra.
Non è ancora mare.
Non è vita falsa.
Non è vita vera.
È tempo.
Tempo che passa.
E basta…'.


